Solo Ballarò si salva dallo sciopero

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di Marco Castoro

Un operatore unico con uno zainetto sulle spalle. Capace di girare immagini, di montarle e di trasmetterle. Soltanto con un’apparecchiatura leggera e multifunzionale. Non si tratta dell’ultimo film di Rambo, bensì di una nuova tendenza ormai di casa a Viale Mazzini. Paghi uno e ne mandi a casa tre o quattro. È di questo che i cameraman che lavorano alla Rai hanno paura. Recentemente alcune centinaia hanno lasciato (o stanno lasciando) l’azienda e ora i superstiti temono che al loro posto possano arrivare dei tecnici. La protesta ha dato vita allo sciopero del sindacato Snater e ha mandato in tilt i palinsesti dei canali Rai. Ha fatto saltare tutte le trasmissioni in diretta, a eccezione della festa delle Forze armate con il presidente Napolitano, dei telegiornali e di Ballarò che ha ospitato il premier Matteo Renzi. Il talk di Raitre è andato in onda perché è stata allestita una squadra di emergenza di operatori, tra i non iscritti allo Snater. I palinsesti del mattino e del pomeriggio sono stati travolti da uno tsunami. Si sono salvati soltanto Detto fatto con Caterina Balivo e Torto o ragione con Monica Leofreddi. Non perché le conduttrici sono belle e brave ma per il fatto che le puntate andate in onda erano state registrate in precedenza allo sciopero. Tutti gli altri programmi sono stati sostituiti con delle repliche. Da Unomattina a La prova del cuoco, dai Dolci dopo il tiggì a Porta a Porta. Un telefilm ha preso il posto dei Fatti Vostri mentre la replica del secondo episodio di Una pallottola nel cuore con Gigi Proietti ha preso lo spazio occupato dalla Vita in diretta. Riposo forzato anche per Agorà e tutti i programmi in diretta del mattino di Raitre.

LA MAGGIONI SPOSA GUBITOSI
Il direttore di RaiNews promuove a pieni voti la riforma dell’informazione voluta dal dg Gubitosi che prevede la nascita di due newsroom, una con l’accorpamento di Tg1, Tg2 e Rai Parlamento; l’altra con Tg3, Rai News, Tgr. «È una riforma che quando l’ho letta – ha detto Monica Maggioni ascoltata dalla commissione Vigilanza – ho pensato una primissima cosa: ci si muove! Cosa fondamentale in questo momento per la Rai. La Bbc, che noi citiamo sempre, ha addirittura una sola newsroom, ma rimangono i marchi e le autonomie editoriali. Tg1, Tg 2 e Tg3 sono un elemento chiave di riconoscibilità per gli italiani e devono rimanere tali, mentre si deve lavorare sulla razionalizzazione dei flussi e delle risorse. Dopo un immobilismo lungo 30 anni, fare un salto così forte in un colpo solo non è facile».

PECHINO IN GONNELLA
L’ultima puntata di Pechino Express, ha registrato un ascolto di 2.470.000, pari al 9,87% di share, ed un’età media di 47,4 anni. Pubblico prevalentemente femminile (10,58% in share).

PRIMA PAGINA PARTENZA SPRINT
Ottimo avvio di Prima Pagina del Tg5 in diretta vista da quasi un milione di persone e con uno share del 25.82% di share sul target commerciale con punte di 1.235.000 telespettatori, share del 31.10% sul target commerciale. Il direttore Clemente Mimun ha espresso la sua soddisfazione in un tweet: “Prima pagina ottiene +8.2 punti di share nella prima ora di trasmissioni, +4.6 nella seconda”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

La politica che ama il Medioevo

Va bene che la destra è conservatrice e quella italiana addirittura preistorica, ma quando ieri le cronache parlamentari narravano della Meloni che ha scritto a Salvini per accordarsi sui candidati alle amministrative non poteva che scapparci da ridere. Ma come: stanno sempre col telefonino in

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