La guerra in Iran fa paura agli italiani, che temono soprattutto l’impatto economico della crisi energetica derivante dal conflitto. I sondaggi testimoniano le preoccupazioni dei cittadini per il conflitto innescato dai bombardamenti voluti da Donald Trump e Benjamin Netanyahu.
Per la rilevazione di Swg, gli italiani sono critici nei confronti dell’attacco di Usa e Israele, che viene infatti condannato dal 59% degli intervistati (il 31% degli elettori di maggioranza e il 76% di quelli di opposizione). Solo per il 24% hanno fatto bene Trump e Netanyahu, una percentuale più alta tra gli elettori della maggioranza (50%) e molto più bassa tra quelli di opposizione (14%). Non sa, invece, il 17%.
Sondaggi politici, gli italiani condannano i bombardamenti in Iran
Il 41% del campione spinge per una condanna del governo dei bombardamenti in Iran, una posizione condivisa soprattutto dagli elettori delle opposizioni (66%). Il 25%, invece, chiede di condannare il contrattacco iraniano e gli attacchi a Paesi terzi. Per il 29% il governo non deve fare nulla, solo tenersi fuori dal conflitto (45% tra gli elettori di maggioranza).
Quattro italiani su dieci ritengono che la guerra possa portare a un cambio di regime, ma pochissimi ritengono che sia possibile l’arrivo di una democrazia. Il 20% ritiene che il regime iraniano esca indebolito, ma rimanga alla guida. Il 19%, invece, pensa che il regime resterà saldamente alla guida, mentre il 17% si attende un crollo del regime e l’Iran nel caos.
Ancora, il 16% si attende un crollo del regime che verrebbe sostituito da un altro governo non democratico, seppure più liberale e pacifico dell’attuale. Solamente il 6% degli intervistati pensa che si arriverà a un crollo del regime e all’instaurazione di un governo democratico.
Guerra in Iran, di cosa hanno paura gli italiani
Ma a preoccupare gli italiani sono soprattutto le conseguenze della guerra, più che il conflitto vero e proprio. Il 61% degli intervistati, infatti, è molto preoccupato dall’aumento dei prezzi di benzina e gas (il 28% è abbastanza preoccupato). Il 58% è comunque molto preoccupato dal fatto che la guerra potrebbe causare molte vittime (il 29% lo è abbastanza), mentre il 53% è molto preoccupato per le sofferenze del popolo iraniano (il 33% abbastanza).
Ancora, il 52% è molto preoccupato – e il 34% abbastanza preoccupato – del fatto che la guerra potrebbe durare a lungo. Il 51% è invece molto preoccupato dall’ipotesi che il conflitto si allarghi ad altri Paesi del Medio Oriente (il 34% lo è abbastanza). Infine, il 46% è molto preoccupato anche dall’ipotesi di attacchi terroristici in Europa, mentre il 34% è abbastanza preoccupato da questo scenario.