Sondaggi politici: Giuseppe Conte è il leader più popolare d’Italia

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I sondaggi politici di Ipsos illustrati da Nando Pagnoncelli durante DiMartedì dicono che Giuseppe Conte è il leader più popolare del paese e gli italiani lo vorrebbero alla guida del paese dopo Draghi insieme al segretario del Partito Democratico Enrico Letta.

Sondaggi politici oggi: Giuseppe Conte è il leader più popolare d’Italia

Secondo le rilevazioni di Pagnoncelli il 40% campione di Ipsos vuole il tandem Letta-Conte (la settimana scorsa era il 38%) mentre il 35% preferirebbe Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Non ha preferenze il 25%. Riguardo la leadership all’interno degli schieramenti, la preferenza tra Conte e Letta porta alla vittoria dell’ex premier che si aggiudica il confronto con il 39% contro il 22% del segretario PD. Nel centrodestra invece il campione preferisce Giorgia Meloni con il 28% a Matteo Salvini con il 23%. Il 49% non sa o non indica una preferenza.

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Infine c’è il gradimento dei leader. Il campione doveva esprimere una sola preferenza secca. Giuseppe Conte qui è in cima alla classifica con il 22%, seguito da Giorgia Meloni con il 12%, stessa percentuale di Matteo Salvini. Enrico Letta ha il 10% delle preferenze, Silvio Berlusconi l’8%, Roberto Speranza il 4% e chiude la classifica Matteo Renzi con il 2%. La percentuale di quelli che non vuole indicare una preferenza o non preferisce nessuno dei nomi citati arriva al 30%.

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Sondaggi politici oggi: Salvini cala, Meloni cresce

Secondo il campione di Pagnoncelli il Covid rappresenta una minaccia per l’intera Italia, mentre più di un italiano su due vuole vaccinarsi contro il coronavirus. È scesa del 15% la percentuale di chi non vuole vaccinarsi mentre chi lo rifiuta è il 10%. Il Corriere della Sera oggi parla della rilevazione di DiMartedì segnalando che tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni ormai il testa a testa per le preferenze degli elettori di centrodestra va avanti da settimane. E la leader di Fratelli d’Italia è sempre più pronta a insediare la leadership del Capitano.

La forbice tra Lega e Fratelli d’Italia che solo due anni fa (elezioni Europee) vedeva una differenza di 28 punti percentuali a vantaggio del Carroccio, si è ristretta a poco più di 5. E c’è anche un’altra particolarità che emerge dai numeri di Ipsos. Ovvero che con la domanda posta a tutti gli elettori, la presidente di FdI batte l’alleato per 28 a 23 per cento (ma il 49 per cento non si esprime). Se invece risponde solo chi vota centrodestra il risultato diventa 47 a 47 per cento (con solo il 6 per cento di indecisi). Si tratta di un pareggio che di fatto premia Meloni, visto che il suo partito è ancora sotto la Lega nelle preferenze.

Sondaggi: la Lega crolla, Meloni guadagna voti

Il sondaggio politico di Swg per il Tg di La7 di ieri invece denota un calo del consenso della Lega dello 0,7% (22,6% rispetto al 23,3 di una settimana fa) e la crescita di Fdi dal 17,1% al 17,7 con un guadagno dello 0,6% nelle intenzioni di voto, che vedono anche il Pd in leggera flessione (meno 0,2%) dal 19% della settimana passata, al 18,8 di ieri. Scende, seppur di poco, (-0,1%) anche il M5s che secondo Swg è il quarto partito nella classifica tra quelli che gli italiani sarebbero disposti a votare, 5Stelle che precedono Fi (-0,2) che si attesta al 6,5; Azione al 3,2 (una settimana fa era al 3,4%) e la Sinistra italiana, che prende uno 0,1 in più a quota 2,5%.

Tra i gli altri partiti sono i Verdi a guidare la classifica con il 2,3% (+0,3) che superano Iv (2,2%, meno 0,1%), Mdp Articolo uno con il 2% (+0,2%), Più Europa all’1,7 (+0,5) e, infine, Cambiamo di Giovanni Toti all’1,3% con un incremento di 0,4%. Tra l’altro, ka maggioranza degli italiani, il 78%, è favorevole alla proposta di istituire un passaporto sanitario che attesti l’avvenuta vaccinazione contro Covid-19: questo emerge dalla rilevazione condotta dalla società di monitoraggio Swg. La percentuale dei favorevoli al passaporto del vaccino aumenta, fino al 91%, tra coloro che si sono già sottoposti alla vaccinazione.

Per la maggioranza (57%) di chi manifesta disaccordo, sottolinea il sondaggio Swg, esprime perplessità soprattutto sulla reale certezza di poter dichiarare immune una persona vaccinata. Il 27% dei contrari al passaporto sanitario ritiene, invece, che potrebbero esserci problemi di privacy. Per quasi 3 italiani su 4, il 72% del campione esaminato da Swg, il passaporto sanitario dovrebbe essere introdotto con lo scopo di garantire alle persone in possesso maggiore libertà di movimento rispetto a chi non è stato vaccinato.

Sondaggi politici oggi: cala il gradimento nei confronti di Draghi

I sondaggi politici di Ipsos illustrato domenica scorsa da Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera invece dicevano che l’apprezzamento nei confronti del governo e quello del presidente Draghi erano in calo rispettivamente di sei punti e di sette. A calare erano le aree geografiche che avevano manifestato all’inizio il gradimento più alto: Nordest e Centro-Nord. Il calo era più marcato in categorie come coloro che hanno condizioni economiche elevate, laureati, ceti dirigenti o impiegatizi. E, insieme, Draghi piaceva meno agli operai, ai lavoratori autonomi e ai lavoratori con contratti a termine.

Il calo era più forte tra gli elettori del Pd, del M5s e di FdI mentre era stabile tra quelli di Lega e Forza Italia. Gli orientamenti di voto dicevano che la Lega era al 22,5% ma perdeva mezzo punto percentuale rispetto a febbraio. Era seguita dal Pd al 20,3% che cresceva di un 1,3%. Poi c’era il M5s al 18% (+2.6%) che scavalcava FdI (17,2%) mentre Forza Italia era al 7,6%. Azione di Carlo Calenda sorpassava Italia viva (2,2%). Sinistra Italiana superava Articolo 1 MdP dopo la separazione e il bis di Roberto Speranza al governo come ministro della Salute.

Anche +Europa era in flessione (1,5%) dopo l’addio di Emma Bonino mentre la quota di indecisi arrivava al 40,8%. E i sondaggi sul gradimento dei leader? Giuseppe Conte era primo con 57, anche se cala di 4 punti, mentre Speranza era a 39 e cede un punto. Al terzo posto c’era Giorgia Meloni con 37, seguita da Letta con 33 e Salvini con 32. Chiudevano la classifica Berlusconi (29), Calenda e Toti (27). Renzi ultimo con 11.