Stangata navale. La Marina militare non bada a spese e stanzia oltre 5 miliardi per rifarsi la flotta. La Corte dei Conti approva il piano ma raccomanda un monitoraggio costante

Via libera al piano di ammodernamento della flotta della Marina Militare italiana. Il ministro Lorenzo Guerini puรฒ iniziare il nuovo anno senza troppi affanni. Ieri la Corte dei Conti ha approvato infatti il programma navale per la tutela della capacitร  marittima della difesa previsto con la legge di stabilitร  2014. Per i magistrati della sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato, โ€œlo stato di attuazione degli interventi รจ in linea con lo sviluppo del programmaโ€ e โ€œla capacitร  di spesa appare complessivamente adeguata in relazione agli stanziamenti annuali disponibiliโ€.

Nessun intoppo insomma su progetti per cui sono stati stanziati quasi cinque miliardi e mezzo di euro. Per lโ€™esattezza circa 5,4 miliardi. Con risorse utilizzate mediante erogazione diretta da parte del Mise su richiesta di liquidazione del Ministero della difesa, per realizzare appunto gli interventi previsti nel programma navale. Un programma dalla durata ventennale, dal 2014 al 2034, che prevede il progressivo rinnovamento e lโ€™ammodernamento della flotta, anche attraverso lโ€™acquisto di nuove unitร .

Si va cosรฌ da 7 pattugliatori polivalenti dโ€™altura, per la sorveglianza e la sicurezza marittima tridimensionale, a unโ€™unitร  dโ€™altura di supporto logistico, con capacitร  di supporto logistico ad ampio spettro (trasporto e rifornimento in mare di combustibili, lubrificanti, munizionamento, viveri, acqua, medicinali, materiali vari) e di concorso ad attivitร  di soccorso umanitario in caso di eventi straordinari o calamitร , da unโ€™unitร  anfibia multiruolo per la proiezione di assetti operativi ad elevata prontezza, militari e umanitari, per il concorso della Difesa ad attivitร  di soccorso umanitario in occasione di eventi straordinari o calamitร  naturali, โ€œcon spiccati requisiti di standardizzazione e interoperabilitร  nellโ€™ambito della politica di difesa comune europea, in particolare per le capacitร  imbarco, trasporto, rilascio, impiego e supporto di mezzi anfibi e aereiโ€, a due unitร  navali polifunzionali ad altissima velocitร  e spinto contenuto tecnologico per il supporto alle forze speciali del gruppo operativo.

La fornitura dei pattugliatori polivalenti dโ€™altura e dellโ€™unitร  dโ€™altura di supporto logistico, oltre alla realizzazione dellโ€™unitร  anfibia multiruolo, รจ stata affidata a un raggruppamento temporaneo di imprese tra Fincantieri e Leonardo, mentre per i programmi PPA e LSS il Ministero della difesa si รจ affidato allโ€™Agenzia europea Occar. Secondo la sezione di controllo della Corte dei Conti, โ€œlโ€™andamento della gestione appare complessivamente lineare e omogeneo, benchรฉ si registri la tendenza alla formazione di residui che, secondo il Ministero della difesa, saranno in graduale diminuzione giร  a partire dallโ€™inizio del 2020, contribuendo in maniera significativa ad ottimizzare la gestione delle risorseโ€.

I magistrati hanno comunque raccomandato โ€œun costante controllo e monitoraggio degli interventi in corso di realizzazione, da effettuare anche attraverso una piรน intensa valorizzazione delle modalitร  organizzative finalizzate alla cooperazione tra le amministrazioni interessate, al fine di valutare tempestivamente lโ€™esistenza di criticitร  e procedere allโ€™adozione delle necessarie misure correttiveโ€.