Stefano Cucchi, attesa la sentenza della Cassazione: oggi il verdetto finale

Stefano Cucchi
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Stefano Cucchi, la sua storia giudiziaria è vicina al capolinea dopo tanti anni con udienze, rinvii e depistaggi. La conclusione è dietro l’angolo, atteso per oggi, lunedì 4 aprile, la sentenza della Cassazione per gli imputati.

Stefano Cucchi, attesa la sentenza della Cassazione

Il 4 aprile 2022 è attesa la sentenza della Cassazione sul caso di Stefano Cucchi, diventato celebre non soltanto nel mondo della cronaca giudiziaria ma è entrato nelle case di tutti anche attraverso il film Sulla mi pelle che tanto ha fatto discutere.

“Questa vicenda processuale ha restituito fiducia e speranza a tante persone: spero che questa fiducia non venga delusa”. Lo ha detto Ilaria Cucchi, entrando in Cassazione con l’avvocato Fabio Anselmo. “E’ una vicenda estenuante, siamo stremati ma siamo arrivati fin qui e abbiamo fiducia nella verità”, ha aggiunto il legale. Ecco su cosa la Cassazione dovrà decidere: le pene definitive per i quattro militari: per omicidio preterintenzionale nei confronti di Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro e la relativa pena a 13 anni di reclusione, così come la condanna a 4 anni per falso nei confronti del maresciallo Roberto Mandolini. Da confermare anche la responsabilità per stesso reato per Francesco Tedesco, ma solo per lui è stato chiesto l’annullamento con rinvio in relaziona al trattamento sanzionatorio

Inoltre, si avvia alla conclusione anche il processo ter sui depistaggi avvenuti, secondo l’accusa, ad opera dei carabinieri, la cui sentenza è prevista per il 7 aprile.

Oggi il verdetto finale

“È un momento di grande tensione – dice all’Ansa il legale della famiglia Cucchi, Fabio Anselmo – che arriva dopo 150 udienze e 14 gradi di giudizio, 15 con oggi. Speriamo che venga messa fine a una verità giudiziaria che ormai tutti sappiamo ed è ora che venga affermata in modo definitivo”.

L’udienza è iniziata con la relazione introduttiva, presente in aula, Ilaria Cucchi. A causa delle misure contro il Covid, i cronisti sono tenuti fuori dall’aula. Dunque, sono ore decisive per arrivare finalmente a quella che è stata definita una vera e propria Via Crucis di Stefano Cucchi.