Mentre il governo esulta per la decisione di Stellantis di produrre lโe-car nello stabilimenti di Pomigliano, ci pensa la Fiom a riportare tutti con i piedi per terra. Mostrando, dati alla mano, la crisi dellโazienda dellโautomotive nel nostro Paese. Una crisi pagata soprattutto dai lavoratori e che non vede alcun reale rilancio, al contrario degli annunci degli ultimi anni, a partire dal Piano Italia che avrebbe dovuto portare a produrre un milione di vetture nel nostro Paese. Obiettivo mai cosรฌ lontano.
Uno studio presentato dalla Fiom-Cgil mostra che in Italia in cinque anni si sono persi 12.265 posti di lavoro negli stabilimenti Stellantis. Pesano molto le uscite volontarie: gli esuberi dichiarati nel 2024 sono stati 3.700 e nel 2025 altri 2.352, per un totale di 6.052. A cui aggiungere anche 1.048 richieste di uscite volontarie nella prima parte di questโanno. La conseguenza รจ che, oggi, circa il 56% degli addetti dellโazienda รจ interessato da ammortizzatori sociali.
La conclusione del segretario nazionale Fiom Cgil, Samuele Lodi, non puรฒ che essere una: la situazione di Stellantis globalmente รจ โmolto delicataโ, ma in Italia โรจ a dir poco emergenzialeโ. Alla vigilia dellโinvestor day dellโazienda, la Fiom ribadisce come negli ultimi anni non ci siano stati investimenti nรฉ interventi sui macchinari, sugli impianti e sulle linee necessari per raggiungere il famoso obiettivo del milione di vetture in un anno.
La crisi di Stellantis in Italia nel report della Fiom: tra lavori persi e investimenti tagliati
Secondo la Fiom, la revisione del piano strategico di Stellantis non รจ stata soltanto una โpuliziaโ di bilancio, ma รจ stata โla cancellazione di una strategia industrialeโ. Lโanalisi del sindacato, sulla base dei bilanci di Stellantis, mostra che i costi della revisione del piano sono stati pari a 18,8 miliardi a livello globale, tra svalutazioni e altri oneri. In Italia, considerando soltanto il 2025, sono state effettuate svalutazioni di impianti e attrezzature per un valore calcolato oltre i 243 milioni.
Dal 2021, continua il sindacato, la svalutazione degli asset materiali in Italia ha superato gli 1,3 miliardi, a cui aggiungere accantonamenti per oneri e rischi futuri da 977 milioni e piรน di 1,1 miliardi per possibili contenziosi con i forniti. Il totale, quindi, รจ superiore ai 2,1 miliardi. Questo, quindi, รจ il conto della revisione della strategia industriale di Stellantis, tra programmi cancellati, riduzione dei volumi elettrici e riallineamento dei piani prodotto.
Tagli che arrivano dopo che la produzione di automobili in Italia รจ scesa di 590.722 unitร tra il 2004 e il 2025. Se si considerano anche i veicoli commerciali, la perdita di volumi raggiunge le 619.642 unitร . Nel 2025, infatti, sono state prodotte soltanto 214.376 auto (in calo dopo il giร catastrofico 2024) e 166.718 veicoli commerciali. Per una produzione totale di poco piรน di 381mila unitร nel 2025.
E nei primi quattro mesi dellโanno siamo in totale a 150mila mezzi prodotti. Mentre Stellantis โcontinua a perdere quote di mercato, sia in Italia che in Europaโ. Parliamo di sei punti percentuali in meno tra il 2020 e il 2025 in Europa e di 11,2 punti persi nello stesso periodo in Italia. Da questi dati la conclusione della Fiom รจ che il dossier automotive debba essere spostato a Palazzo Chigi, considerando che il tavolo โal Mimit non ha prodotto nulla, anzi รจ stato dannosoโ.