Tagli in Rai, Giletti contro tutti

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di Angelo Costa

L’Usigrai come la Cgil. Si mette di ttraverso al governo Renzi. Il sindacato dei giornalisti Rai, presenterà ricorso contro il decreto del governo che prevede il taglio di 150 milioni. Il segretario Usigrai Di Trapani è pronto alle barricate: “Con il decreto si va verso una politica di pieno controllo della Rai”. E ha proposto di anticipare dal 2016 al 2014 il rinnovo della concessione Rai. “Non possiamo attendere due anni”. Ma l’assemblea del sindacato si è infuocata dopo l’intervento di Massimo Giletti. Il conduttore, forte dei suoi ascolti con l’Arena, è intervenuto sulla spending review, con affermazioni sacrosante ma impopolari. Giletti dopo aver raccolto qualche applauso per aver sottolineato lo scarso livello tecnologico della tv pubblica e l’assenza di produzioni interne, è stato pesantemente contestato quando ha parlato delle redazioni regionali: «Ci sono sedi come Campobasso e Aosta che hanno decine e decine di persone senza che siano necessarie. Se non ragioniamo prima sulle nostre criticità non andiamo avanti». Durante il suo intervento, diversi giornalisti Rai si sono alzati dalla sedia, accusandolo di non sapere nulla dell’azienda e prendendolo di mira per lo stipendio milionario. Anche Gubitosi si è sentito tirato per la giacchetta e ha replicato al conduttore: «Vorrei dire a Giletti che questo mese il Tg3 passa al digitale e poi tocca al Tg1 e via di seguito. Insomma la tecnologia sta entrando nell’azienda. Naturalmente abbiamo dato priorità alle news». Il dg e il presidente Anna Maria Tarantola hanno inviato una lettera ai ministeri del Tesoro e dello Sviluppo Economico per informarli delle ricadute del taglio di 150 milioni di euro deciso dal governo, a partire da un bilancio negativo per oltre 160 milioni.

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