Il crollo del sistema Blatter. Terremoto sul governo del calcio mondiale. Tangenti per 100 milioni

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C’era una volta il calcio che faceva rima con divertimento. Dopo l’Italia degli scandali arriva il terremoto anche sulla Fifa. Accuse di corruzione che arrivano direttamente dagli Stati Uniti su i vertici del governo del calcio internazionale. Retata della polizia svizzera nell’albergo di Zurigo in cui si svolge il meeting annuale della federazione: sei gli arrestati. A finire in manette anche il vicepresidente Jeffrey Webb. il ministero della Giustizia americano ha formulato 47 capi d’accusa, che vanno dalla corruzione alla frode, al riciclaggio di denaro fino all’associazione per delinquere e alle frodi telematiche: reati commessi nell’arco degli ultimi vent’anni. Tra gli indagati non ci sarebbe Sepp Blatter, 79 anni, capo indiscusso del calcio mondiale dal 1998, come fuoriuscito in un primo momento.

Nel mirino c’è l’aggiudicazione dei campionati mondiali, gli accordi per il marketing e i diritti televisivi. Nell’inchiesta sarebbero finite anche le vicende che hanno portato all’assegnazione dei mondiali del 2018 e del 2022 rispettivamente a Russia e Qatar. I presunti autori della corruzione sarebbero coinvolti in pagamenti ad alti funzionari del calcio pari a oltre 100 milioni di dollari. La contropartita sarebbero stati i diritti di trasmissione, di commercializzazione e di sponsorizzazione di tornei di calcio negli Stati Uniti e nell’America del Sud. Rovinata così la festa per la quinta elezione consecutiva di Blatter alla presidenza della Fifa prevista per venerdì.