Tragedia al largo di Lampedusa. Affonda un barcone di migranti. I superstiti parlano di 239 morti

dalla Redazione
Cronaca

Sarebbero 239 le vittime dell’ultima strage al largo di Lampedusa, ieri, quando sono stati salvati ventinove migranti e recuperati dodici cadaveri da un gommone semi-affondato, 25 miglia a nord delle coste libiche.

La cifra la fornisce la portavoce dell’Unhcr Carlotta Sami che ha raccolto a Lampedusa la testimonianza di alcuni superstiti che hanno riferito di due naufragi. “I superstiti parlano di due nuovi naufragi. Mancano almeno 239 persone”, afferma.

Fino al 23 ottobre sono state registrate 3.740 morti in mare, poco meno del numero totale delle vittime registrate nel 2015, pari a 3.771. Ciò che preoccupa, sottolineano Unhcr e l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), è che mentre il numero delle traversate è diminuito in maniera sostanziale – circa 300 mila quest’anno rispetto a più di un milione del 2015 – il numero delle vittime è in aumento. Ciò è dovuto in particolare all’utilizzo di rotte più pericolose, effettuate spesso in cattive condizioni atmosferiche, e alla nuova tattica utilizzata dai trafficanti, che sovraccaricano le imbarcazioni, rallentando il lavoro dei soccorritori.