Travaglio-Santoro è stato vero scontro? Scintille in diretta e gli ascolti si alzano

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di Marco Castoro

A Michele Santoro, come del resto a tutti i conduttori dei talk politici in prima serata serve un’idea per riconquistare quel pubblico che l’inflazione di programmi del genere gli ha sottratto. Lo abbiamo detto e scritto più volte. Paradossalmente viene da chiedersi se la lampadina si sia accesa improvvisamente con una trovata vecchia come il cucco: lo scontro verbale con tanto di cazziatone e abbandono dello studio. Se sia stato montato di proposito o se sia frutto del caso non lo sapremo certo dai diretti interessati. Tuttavia ha funzionato. Gli ascolti, in media sull’onda delle ultime puntate stagionali, hanno avuto un sussulto intorno alla mezzanotte con la lite tra Marco Travaglio e Claudio Burlando: raggiunto l’11% di share di un programma che alla fine si è assestato su una media di un milione e 300 mila telespettatori per un 5,9% di share. Una boccata di ossigeno rispetto a giovedì scorso quando Santoro subì il sorpasso da Virus di Nicola Porro che ospitò il premier Matteo Renzi e un Mario Giordano in forma splendida. Questa volta, grazie anche allo show di Travaglio, apparso intollerante al governatore della Liguria, Santoro ha staccato Porro di 300 mila spettatori e di 1,7 punti di share. A Raidue non è bastata Vladimir Luxuria.

 

THE DAY AFTER

Il giorno dopo “il fattaccio” Michele Santoro ha rilasciato dichiarazioni distensive verso il compagno di viaggio, pur ribadendo che esiste una linea editoriale da rispettare e soprattutto ci sono un’educazione e un rispetto per gli altri ospiti che non si possono cancellare in uno studio inteso come luogo di discussione. Travaglio comunque aveva già dato cenni di nervosismo. E con Burlando non si è certo morso la lingua, lasciandosi andare a un tono a tratti esagerato. Non che Burlando fosse un tenerone a riguardo. Comunque una cosa l’abbiamo imparata: non bisogna mai far sentire Travaglio come un ingegnere idraulico. La reazione è devastante.

 

I BATTIBECCHI IN TV

Abbandonare la poltrona in diretta non è una novità. Vittorio Sgarbi è un maestro (all’attivo vanta 16 risse in tv). Anche Berlusconi mollò la Annunziata. Ma c’è pure chi è venuto alle mani. D’Agostino e Sgarbi da Giuliano Ferrara e da Bruno Vespa fu memorabile lo schiaffo tra Katia Bellillo e Alessandra Mussolini.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

La politica finita nel cesso

Passando al cesso più tempo della media – tra una foto ricordo e l’altra – a Sgarbi dev’essergli caduto dentro il cervello. Non può spiegarsi diversamente lo stupore che l’ha colto quando ieri migliaia di persone l’hanno sommerso di insulti per le volgarità gratuite che

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TV E MEDIA