Tribune elettorali, suicidio Rai

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di Marco Castoro

La Rai e il servizio pubblico. A parole tutti sono favorevoli, ma in realtà se ne farebbe volentieri a meno. Se non ci fosse però la convenzione che assegna i soldi del canone. La scelta di concedere la prima serata di Rai3, nel giorno consacrato a Ballarò (il campione di ascolti della rete) a Rai Parlamento Elezioni è stato un autentico suicidio per la Rai. E per il mercato pubblicitario. Rispettare gli obblighi si deve ma ci vorrebbe un po’ più di elasticità per non azzoppare il Cavallo di viale Mazzini. Non si può farlo in prima serata su reti come Raidue o Raitre. Perché non dirottare questi cambiali su Rainews? Le tribune elettorali fatte così come le fa Rai Parlamento non servono a nulla. La gente cambia canale. E fa bene, sono noiose. Martedì sera la trasmissione è stata vista da 371 mila spettatori, per uno share da canale digitale: l’1,43%! Perfino i sopravvissuti di Rete4 hanno fatto festa: 1 milione 6 mila spettatori con il 4,75% di share. Gli appassionati di politica, orfani di Giovanni Floris, si sono sintonizzati sul Bersaglio mobile di Enrico Mentana, anche se il direttore del Tg di La7 non ha fatto meglio della santorina Giulia Innocenzi. Il programma, andato in onda in prima serata per sfruttare l’occasione, è stato visto da una media di 1 milione 471 mila spettatori, con il 6,56% di share. Perfino Floris lo avrà visto.

Berlusconi querela Fico
Roberto Fico lancia il guanto di sfida e Silvio Berlusconi lo raccoglie e lo consegna ai suoi legali. «Renzi e Berlusconi al Largo del Nazareno hanno siglato un accordo segreto sulla svendita di Raiway a Mediaset», ha detto il presidente della commissione Vigilanza, «tu mi fai stare in pace al governo e io ti do le antenne pubbliche costruite dai nostri nonni. Ma noi non lo permetteremo». Pronta la replica dell’ex Cav a Porta a Porta. «Non è vero che ho fatto un accordo per le mie aziende con Renzi. I miei legali sporgeranno querela contro questo signore che si qualifica come un buffone».

De Siervo n.1 dei dirigenti Rai
Il gotha di Viale Mazzini lustra le stellette sulla divisa. L’insediamento del nuovo consiglio direttivo dell’Associazione Dirigenti Rai (Adrai), aderente a Federmanager, che resterà in carica per il prossimo triennio, è l’occasione per specchiarsi. Il renziano doc Luigi De Siervo è il presidente, Alessandro Zucca il vicepresidente e Laura Paschetto segretario e tesoriere. Il consiglio direttivo è composto da Maria Pia Ammirati, Eleonora Andreatta, Roberto Cecatto, Paolo Del Brocco, Andrea Fabiano, Aldo Mancino.

Todini nella Gabbia
Dopo essere stata braccata dal cronista della Gabbia di Gianluigi Paragone – appostato per ore sotto l’ufficio della presidente di Poste italiana e consigliere di Viale Mazzini – Luisa Todini ha ceduto e ha affrontato il cronista, dimostrando molto più coraggio di quanto a suo tempo dimostrò Mastrapasqua, sempre nei programmi di Paragone. La Todini ha detto che dalla Rai si dimetterà in autunno e ha ammesso che la sua impresa, la Todini Costruzioni Spa, ha in passato finanziato tutti i partiti, tranne l’estrema destra e l’estrema sinistra.

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