Le Lettere

Trump, il pesce bollito

Non capisco la gioia per la sconfitta di Trump. Forse che Biden, Obama, Bush, Clinton erano diversi? Facevano le stesse cose, solo in modo diverso.
Anna Passini
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Gentile lettrice, secondo lei, dunque, nulla cambierà mai e tanto vale astenersi dalla vita politica. Ma non è così. Per cominciare, questa batosta probabilmente impedirà a Trump – da oggi anatra zoppa o meglio pesce bollito – di continuare la guerra in Iran o di usare l’atomica, come pare volesse fare. E poi ci sono molte altre cose. Biden, Obama, ecc. non ci hanno risparmiato le guerre, ma nessuno finora aveva ricattato amici e nemici coi dazi, insultato gli alleati, sequestrato capi di Stato (Maduro), bombardato l’Iran per favorire i circoli ebraico-sionisti, strappato un pezzo d’Europa (la Groenlandia) per sfruttarne i tesori minerari e riempito le strade americane di delinquenti prezzolati (dell’Ice). Trump è anche il primo uomo alla Casa Bianca condannato in via definitiva per stupro. Sul piano geopolitico tutti i presidenti perseguono gli stessi fini, è vero,ma sul resto ci sono differenze. Senza dimenticare che Trump & family hanno accumulato miliardi di dollari con la presidenza e che Trump manda a trattare la pace e la guerra il genero Kushner e l’amico Witkoff, entrambi uomini d’affari con interessi nel petrolio, nell’edilizia e in tanto altro. Costoro, neppure di nascosto, fanno affari coi governanti e sovrani con cui trattano: Israele, Oman, Arabia Saudita, Albania, Russia. Non s’era mai vista tanta sfacciata corruzione. E la corruzione è come il pesce, marcisce dalla testa: più puzza in America, più puzza in tutto il mondo.

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