Trump vince in Usa e le lobby corrono ai ripari. La Commissione Trilaterale si riunisce a Lisbona. Ecco chi ci sarà

di Carmine Gazzanni
Primo piano

Si sente spesso pronunciare il suo nome, quasi fosse un mantra per i cosiddetti complottisti. Eppure che la Commissione Trilaterale, il gruppo formalmente di studio fondato nel 1973 dal banchiere David Rockefeller, sia un think-tank attorno al quale si riuniscono autorevoli esponenti del mondo imprenditoriale, politico, mediatico e finanziario mondiale, è un dato di fatto. Ebbene, l’organizzazione si riunirà da oggi e fino a domenica a Lisbona per il consueto appuntamento annuale della sezione europea (la Trilateral, come dice il nome stesso, è divisa nella “sezione” europea, asiatica e nord-americana). Una notizia, questa, di cui nessuno ha parlato e che la stessa Commissione si è guardata bene dal diffondere. L’unico riferimento è sul sito ufficiale dell’organizzazione. A partecipare all’atteso evento doveva essere anche Lia Quartapelle, la deputata dem che è andata a un passo dal diventare ministro degli Esteri dopo che Federica Mogherini ha lasciato la Farnesina per trasferirsi a Bruxelles. Contattata da La Notizia, però, la Quartapelle, pur confermando il meeting in sé, ha sottolineato che lei quest’anno non prenderà parte all’evento per sopraggiunti impegni. Al di là della parlamentare renziana, però, è curioso che la Trilateral si riunisca proprio oggi, a due giorni dalle elezioni americane. Impossibile conoscere il programma: sul sito non è presente e dalla segreteria di Parigi non hanno dato segnali di vita alle richieste del nostro giornale. Difficile pensare però che non si discuta, legittimamente, di Donald Trump e del corso che la sua presidenza potrebbe avere. Specie considerando che il tycoon, viste le premesse, potrebbe condurre una politica non proprio vicina all’establishment mediatico e politico. Insomma, quel che pare è che l’evento sia stato pensato in questi giorni anche per ragionare sulle dinamiche transcontinentali e sul rapporto con i “nuovi” Stati Uniti.

PEZZI DA NOVANTA – Sarà ovviamente presente la rappresentanza italiana, al cui “comando” troviamo, da poche settimane, Monica Maggioni. A confermare la presenza della presidente Rai, peraltro, sono alcuni articoli usciti in questi giorni sulla stampa portoghese. Dovrebbero prender parte alla convention pure gli ex premier Mario Monti ed Enrico Letta. Senza dimenticare che tra i soci italiani (e dunque invitati a Lisbona) ci sono pure imprenditori pubblici e privati di prim’ordine (da Marco Tronchetti Provera a John Elkann, fino al numero uno di Fincantieri, Giuseppe Bono), banchieri (dal Ceo di Intesa, Carlo Messina, al presidente di Unicredit, Giuseppe Vita) e parlamentari come Yoram Gutgeld.

RAPPRESENTANZA UE – Ma non basta. Perché secondo quanto ricostruito dal nostro giornale tramite l’agenda Ue, parteciperà alla convention anche Frans Timmermans. Parliamo cioè del primo vicepresidente della Commissione europea. In poche parole, il numero due di Jean-Claude Juncker. A proposito di politici che conoscono bene il mondo di Bruxelles: presente sarà pure Herman Van Rompuy, presidente dell’Europarlamento fino al 2014.

Tw: @CarmineGazzanni