di Stefano Sansonetti
Il settore sembrava destinato a essere una riserva di business per colossi americani come Walgreens o Amazon. Invece a buttarsi a capofitto nellโaffare delle farmacie italiane รจ un rampollo di casa Agnelli, Sebastien Egon von Fรผrstenberg, figlio del principe Tassilo von Fรผrstenberg e di Clara Agnelli, sorella dellโavvocato Agnelli. Von Fรผrstenberg รจ presidente e azionista di maggioranza di Banca Ifis. E la stessa Banca Ifis, dopo aver acquisito il controllo di Credifarma, adesso ammette candidamente di seguire con attenzione il dossier Farbanca. Le due prede, una giร fagocitata e lโaltra entrata nel mirino, rappresentano le banche di riferimento delle 17mila farmacie italiane, oggi non sempre in grandi condizioni di salute.
I passaggi – Nel gennaio di questโanno Banca Ifis ha rilevato dai precedenti azionisti (Unicredit, Bnl e Federfarma) il 70% di Credifarma, specializzata nellโanticipo crediti e nei prestiti a breve, medio e lungo termine alle farmacie. La stessa Federfarma, lโassociazione di categoria, รจ perรฒ rimasta nel capitale con il 30%. Giร nel 2017 la banca di von Fรผrstenberg aveva messo gli occhi sullโaltro istituto di credito del settore, ovvero Farbanca, che fa capo a quella che un tempo era la galassia di Banca Popolare di Vicenza. Con la liquidazione di questโultima, Farbanca รจ finita sul mercato. E a un certo punto i liquidatori hanno anche individuato nella conglomerata cinese Cefc il compratore. Peccato che successivamente, in Cina, Cefc sia finita sotto indagine per presunti reati economici, una vicenda dai contorni ancora avvolti nel mistero. La conclusione รจ stata il naufragio della vendita. E cosรฌ, come ha confermato nei giorni scorsi il suo Ad, Giovanni Bossi, adesso Banca Ifis รจ tornata a esplorare il dossier. Le due realtร hanno numeri diversi. Credifarma, per citare qualche dato, ha 139 milioni di margine di intermediazione e 1,4 miliardi di patrimonio netto. Farbanca, dal canto suo, vanta impieghi per 543 milioni, un margine di intermediazione di 16,4 milioni e un patrimonio netto di 63,1.
Possibili sviluppi – Se lโinteresse di Banca Ifis si concretizzasse potrebbe nascere una sorta di maxi polo bancario per le farmacie, in grado di assistere molto piรน incisivamente un settore in grande difficoltร (circa 4 mila esercizi traballanti). Tutto questo, tra lโaltro, non puรฒ che essere analizzato anche in relazione allโapertura del mercato contenuta in una norma della recente legge sulla concorrenza, approvata nel corso della precedente legislatura, che sotto forti pressioni lobbistiche ha previsto lโingresso nelle farmacie delle societร di capitali nel limite del 20% dei punti vendita regionali. Uno โsquarcioโ dietro al quale cโera soprattutto il colosso Walgreens, guidato dagli italiani Stefano Pessina e Ornella Barra, ancora oggi in attesa dei prezzi piรน bassi per rilevare migliaia di farmacie. Nel frattempo, perรฒ, cโรจ chi si รจ giร mosso per dotare gli esercizi di maggiore struttura patrimoniale, avendo in mente una super banca di settore.