Sono ore di attesa e speranza per il mondo intero. Come ripetono da due giorni da Washington, ci sarebbe un “accordo di principio” per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran, ma l’approvazione definitiva dell’intesa da parte del presidente Donald Trump e della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei potrebbe richiedere ancora diversi giorni.
È quanto riportano i media statunitensi, tra cui il New York Times, la CBS e la CNN, che citano un anonimo “alto funzionario Usa”.
Lo stesso funzionario avrebbe spiegato che gli iraniani avrebbero accettato, almeno in linea di principio, un accordo che includerebbe lo smaltimento dell’uranio altamente arricchito. Restano però da definire le modalità con cui Teheran dovrebbe procedere, tema che sarà oggetto di ulteriori negoziati.
Questa mattina il segretario di Stato americano Marco Rubio si è detto fiducioso sul fatto che un accordo possa concretizzarsi “oggi stesso”.
Guerra Usa-Iran, pace appesa a un filo. Rubio spera in un accordo già oggi ma Teheran frena
“Pensavamo di poter avere qualche notizia già ieri sera, forse oggi. Non darei troppa importanza alla tempistica”, ha dichiarato il fedelissimo di Trump. “Abbiamo sul tavolo quella che credo sia una proposta piuttosto solida, in grado di garantire l’apertura degli stretti. Ha molto sostegno nel Golfo. Ogni Paese con cui ne abbiamo parlato capisce che non si tratta soltanto di una proposta ragionevole, ma della cosa giusta da fare per il mondo”.
A raffreddare l’ottimismo sono però le indiscrezioni provenienti da Teheran e riportate dall’agenzia di stampa Tasnim. Secondo queste fonti, nonostante la mediazione del Pakistan, l’Iran continua a nutrire una profonda diffidenza nei confronti degli Stati Uniti.
Le stesse fonti precisano inoltre che non sarebbe stato ancora raggiunto alcun accordo definitivo e che permangono divergenze su diverse disposizioni ancora in discussione, con il rischio concreto che tutto possa saltare da un momento all’altro.