Vaccini, Vaia: “Per gli under 12 è ancora troppo presto. Non ci sono indicazioni univoche della comunità scientifica”

FRANCESCO VAIA
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“E’ ancora troppo presto. Non ci sono indicazioni univoche della comunità scientifica per vaccinare questa popolazione così sensibile. Dobbiamo evitare di rincorrere i comunicati stampa delle aziende”. E’ quanto ha detto a Radio1 il direttore dell’Istituto Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, commentando l’ipotesi, sostenuta ieri da Pfizer, che si possa iniziare a vaccinare contro il Covid-19 anche i bambini nella fascia 5-11 anni.

“Il buon senso dice – aggiunge Vaia -: aspettiamo sospendiamo, vediamo. Se le autorità regolatorie internazionali e nazionali lo approveranno e si prenderanno la responsabilità, allora sì. Sono un fortissimo sostenitore del vaccino ma non è una pozione magica. Dobbiamo lavorare come società per risolvere a monte i problemi del contagio”.

Ieri Pfizer e BioNTech avevano comunicato che i risultati degli ultimi studi dimostrano che il loro vaccino anti-Covid è “sicuro, ben tollerato” e ha prodotto una risposta immunitaria “robusta” nei bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni. Le aziende hanno confermato che sulla scorsa degli stessi studi a breve chiederanno “il prima possibile” l’approvazione normativa da parte degli enti regolatori dell’Ue, degli Stati Uniti e del resto del mondo. Il vaccino, secondo quanto spiegano Pfizer e BioNTech, verrebbe somministrato a un dosaggio inferiore rispetto a quello utilizzato per i soggetti dai 12 anni in su.