Vannacci e i sondaggi mandano in tilt le destre: anche la legge elettorale ora va ripensata

I sondaggi che danno Vannacci tra il 3% e il 4% preoccupano il centrodestra, che deve rivedere la sua strategia su Ucraina e legge elettorale.

Vannacci e i sondaggi mandano in tilt le destre: anche la legge elettorale ora va ripensata

L’addio di Roberto Vannacci alla Lega preoccupa il centrodestra. Non solo il Carroccio, che rischia di perdere consensi a favore di Futuro Nazionale, la nuova formazione lanciata dal generale. Ma anche Fratelli d’Italia, che teme una perdita di consensi a destra, tra gli elettori più intransigenti su alcune questioni come quella legata all’Ucraina.

Secondo i sondaggi, il partito di Vannacci potrebbe ottenere il 3%, se non addirittura il 4%, alle elezioni. Sono solo prime stime, ma preoccupano. Soprattutto se pensiamo che attualmente la Lega è tra il 7% e l’8%. Se davvero tutti i voti di Futuro Nazionale dovessero essere sottratti alla Lega (difficile), il partito di Salvini rischierebbe persino di non superare una soglia di sbarramento al 4%.

I sondaggi su Vannacci mandano in tilt le destre

Il rischio è però per tutta la coalizione. Futuro Nazionale potrebbe svuotare i consensi soprattutto di Lega e Fratelli d’Italia, attirando chi vorrebbe un governo più a destra. È possibile che Vannacci cavalchi temi come quello della sicurezza e della politica estera, con una presidente del Consiglio che punta sempre a farsi riconoscere un ruolo da moderata al di fuori dell’Italia.

Il problema potrebbe riguardare soprattutto l’Ucraina. D’altronde, i parlamentari vicini all’eurodeputato ormai non più leghista hanno già votato diversamente dalla Lega e dalla maggioranza sugli aiuti a Kiev. Proprio sull’Ucraina, il generale potrebbe trovare aperta una prateria davanti a sé, come racconta il Sole 24 Ore riportando i timori del centrodestra.

E quindi il rischio è che l’uscita di Vannacci abbia ripercussioni in chiave elettorale. Tanto che il centrodestra sta già pensando di rivedere il sistema di voto. Innanzitutto, perché Futuro Nazionale potrebbe scombinare i piani sulla revisione del Rosatellum, con una forza più a destra della coalizione che potrebbe indebolire l’alleanza di governo in caso di cancellazione dei collegi uninominali e con il ritorno del proporzionale.

In ogni caso, la conferma dei collegi uninominali non potrebbe comunque risolvere il problema del Sud, dove il campo largo unito parte avanti. E da qui il momento difficile da gestire per le destre, con Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni che se la prendono con Matteo Salvini per non essere riuscito a contenere Vannacci, facendolo diventare un problema.