La variante Delta accelera, soprattutto tra i giovani. Brusaferro: “La trasmissione è in fase di ricrescita. L’Rt arriverà a 1,3 ma lo scenario ad agosto non supera le soglie critiche”

Incidenza Coronavirus
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“Il quadro generale della trasmissione dell’infezione torna a peggiorare con molte regioni a rischio moderato. Fortunatamente in questa fase l’impatto della malattia sulla ospedalizzazione rimane minimo. La variante delta è destinata a crescere e in altri paesi sta portando grande aumento di nuovi casi: è quindi importante tracciare i contatti e prevedere le quarantene ed è opportuno raggiungere quanto prima la copertura vaccinale con la doppia dose. Questa è una delle priorità”. È quanto ha detto il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel corso della consueta conferenza stampa settimanale dedicata all’andamento della pandemia (qui il video).

“L’Rt è in crescita, passa da 0,66 a 0,91 di questa settimana. Il dato risale al 6 luglio e proiettandoci nella prossima settimana avremo un Rt di 1,24. Anche l’Rt ospedaliero è in crescita. Questi dati mostrano che la trasmissione è in fase di ricrescita – ha aggiunto Brusaferro – e sappiamo che con Rt superiore a 1 il numero dei casi tende ad aumentare”.

“Uno studio sull’impatto della variante Delta sulle occupazioni dei posti letto in area medica e terapie intensive al 31 agosto prevede – ha spiegato ancora il numero uno dell’Iss -, con una ipotesi dell’Rt a 1.3, vede uno scenario che resta inferiore alle soglie critiche con la possibilità di superare del 5-10% le occupazioni”.

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“Ci sono due dati importanti – ha detto ancora Brusaferro -: il numero dei comuni con almeno un caso non decresce più ma si va verso la ricrescita. Nelle settimane precedenti erano 2165 ora sono 2267 comune. In molte regioni c’è inoltre una inversione ed una ricrescita. L’evoluzione nel mese di agosto si prospetta con una crescita dell’occupazione in terapia intensiva e area medica ma comunque inferiore alle soglie critiche del 30% e 40%, ma è possibile che si superi il 10% di occupazione con centinaia di persone ricoverate, questo è ovviamente lo scenario peggiore”.

“Negli over80 – ha avverto il presidente dell’Istituto superiore di Sanità – il 90% delle persone ha completato ciclo vaccinale, ma man mano che decresciamo nell’età la quota si riduce molto e sappiamo che oggi in Italia sono 2,5 milioni le persone over60 che non hanno iniziato la vaccinazione e questo è un bacino di utenza particolarmente critico. E’ estremamente importante che queste persone si proteggano per evitare effetti più critici dell’infezione”.

“La variante Delta corre molto e registra un aumento della trasmissibilità del 60% rispetto alla variante Alfa. Questo virus è più trasmissibile rispetto a quello dell’estate scorsa e in questo momento sta colpendo soprattutto persone giovani”. Ha detto, invece, il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza. “Poiché però sono stati vaccinati prima gli anziani, questi – ha aggiunto -dovrebbero essere protetti dalla malattia grave e quando si vaccineranno in modo sostanzioso i giovani comincerà a rallentare la corsa del virus”.

“In una fase caratterizzata da un livello importante di vaccinazione è ragionevole che nei cambi di colore e nelle conseguenti misure di contenimento pesi di più il tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori” ha detto il Ministro della Salute, Roberto Speranza, alla riunione organizzata dalla nuova presidenza slovena con i ministri di Germania, Portogallo e Slovenia.