Vatileaks, la confessione di Francesca Chaouqui. Ecco cosa è successo quella notte con monsignor Balda…

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E fu così che a Francesca Immacolata Chaouqui tornò improvvisamente a parlare. La papessa, come è stata ribattezzata, ieri ha rotto il silenzio e sulla sua pagina Facebook all’improvviso è spuntato il racconto della notte  di tre anni fa: “Oggi (ieri, ndrd) mi è tornato in mente un evento vissuto con Vallejo Balda tre anni fa. Era il 2 ottobre 2013, io e Corrado compivamo 10 anni di matrimonio. Ero in commissione da pochi mesi. Balda era un eroe per me, era la speranza di aiutare il Papa, di fare qualcosa per la chiesa.  Avevamo deciso con Corrado che avremmo rinnovato le promesse nuziali. E ci fu subito chiaro chi avrebbe dovuto farlo: Vallejo Balda, il prete guerriero che voleva pulire gli sprechi. Eccolo qui mentre celebra la messa, ed eccolo ancora in mezzo ai miei amici, come se fosse una persona di famiglia insieme a sua madre”.

Il racconto si sposta poi all’anno seguente. A quella notte, di cui la Chaouqui scrive: “Due anni dopo io e lui e sua madre a Firenze. Lei dormiva. Noi eravamo seduti ad un tavolino a due metri di distanza dalla stanza dal letto… Balda quasi piangeva, rimpianti, rimorsi, la malinconia che assale a volte quando si è lontani da casa. Mi fece una confidenza, qualcosa che mi disse sapevo solo io. Resto lì, ascolto. Piango insieme a lui. Ne capisco il dramma, di uomo e di sacerdote. Ma lui è mio amico. E gli amici lo sono sempre, qualsiasi cosa nasconda il loro passato. Ero sincera, non fingevo, come forse fece lui. Sincera nel dirgli che non importava chi aveva amato, che non importava di che sesso fosse quella persona, e cosa fosse derivato dai quei giochi, che qui a Roma, Astorga era lontana, nessuno sapeva. E se anche si fosse saputo un amore se rende felici vale forse la pena di essere vissuto. Pensai all’uomo e scordai il vestito che portava. Era Lucio, erano le sue lacrime. La certezza di confessare qualcosa di enorme che per me, da laica, era niente di eccezionale”.

Poi il racconto entra nel dettaglio. Secondo la Chaouqui non ci fu sesso, ma il racconto di un segreto. “Finì così quella notte…. Fra lacrime e promesse che saremmo stati amici per sempre. Finì con la promessa di un segreto di un amico che avrei custodito fino alla morte, come ho fatto”, scrive la papessa, “Anche quando quella notte e quella confessione si sono trasformati in una notte di sesso con me, che stando alle parole di Balda sarebbe stata la prima con una donna in tutto l’arco della sua vita . Al processo racconterò i dettagli di questa confessione, senza giudizio sui fatti, racconterò quelle confessioni, ogni particolare. Saró costretta a farlo per amore di me stessa, per amore della verità che devo a mio figlio. Passarono i mesi, il rapporto si rovinó fra noi, Balda temeva che raccontassi tutto per vendetta dei suoi comportamenti che distruggevano la sua e la mia immagine essendole vicina. Non tollerava che io pretendessi che lui si comportasse meglio. Che il suo agire da pazzo comprometteva anche me. Scoppió la lite, mi arrabbiai. Lui inizió a parlare male di me a chiunque. Ad ognuno. Alle stesse persone che gli avevo presentato. Gli intimai di non farlo: non smise. Continuò per mesi e mesi. Era ossessionato come ha detto al processo dal pensiero di distruggere la mia credibilità ove mai avessi rivelato quella confidenza. Quanto squallore. Fino a ieri ritenevo che il memoriale fosse falso. Perciò mi sono difesa soltanto negando e omettendo cosa accadde davvero quella notte a Firenze. Quel segreto, la confidenza di un amico, non sarebbe mai stato rivelato, se non avessi ascoltato con le mie orecchie le bugie utilizzate per sgravare una posizione disperata. Se non avessi sentito che Balda ha dichiarato davanti ai giudici di aver fatto sesso con me al posto di aver passato 2 ore su una poltrona ad ascoltare, confortare, consolare. Allora al processo racconterò ogni dettaglio di quella confidenza. Quello che lui temeva sapesse qualcun’altro oltre me e se stesso sarà in mondo visione venerdì, giorno in cui spero mi interroghino… Tutto on Air Con dettagli, particolari. Finora, Ho subito tutto limitandomi a smentire, ora tocca a me. Per la prima volta tradiró un amico, ma non ho scelta. Per il resto guardate e giudicate voi, cosa fosse Balda per me, che ruolo aveva nella mia vita, con la mia famiglia. Poi se potete ricordatevi che grazie a Dio, i sacerdoti, quelli veri, sono altro”. Dopo le rivelazioni lasciate ai social la Chaouqui, che nei giorni scorsi è stata costretta a lasciare l’udienza in seguito a un malore e a sottoporsi ad accertamenti in tribunale, in un altro post oggi dà appuntamento in Tribunale per il prossimo 6 aprile: “Farò ogni cosa per essere in aula, per difendermi, per potermi fare interrogare e chiarire presto questa vicenda e la mia posizione”.