Forti esplosioni nella notte a Caracas, capitale del Venezuela. L’attacco degli Stati Uniti ha colpito obiettivi civili e militari e il presidente Usa, Donald Trump, ha annunciato che il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, è stato catturato insieme alla moglie e portato fuori dal Paese. Caracas parla di “uscita negoziata”, mentre gli Stati Uniti annunciano che Maduro sarà processato.
Nella notte, a Caracas, sono stati avvertiti rumori simili a quelli di un sorvolo aereo, raccontano i testimoni. I fatti sarebbero avvenuti intorno alle 2 di notte, le 7 in Italia. Esplosioni che si registrano dopo che il presidente Usa, Donald Trump, ha dispiegato una flottiglia navale nei Caraibi e ha paventato l’ipotesi di attacchi terrestri contro il Venezuela. E proprio Trump ha ordinato gli attacchi, scatenando l’ira di Caracas contro Washington. Nell’azione ci sono stati morti e feriti, ma per il momento non sono note le cifre delle vittime.
Nelle scorse ore, Trump ha detto che il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha i giorni “contati”. Le esplosioni sono continuate fino a circa le 2.15 di notte. Sui social sono state pubblicate immagini di grandi incendi con colonne di fumo, anche se non è possibile localizzare con esattezza i luoghi in cui sono divampati i roghi. Proprio il governo venezuelano ha denunciato una “gravissima aggressione militare” degli Stati Uniti su località militari e civili negli stati di Miranda, Aragua, La Guaira e nella capitale Caracas. Il governo ha anche ordinato “lo spiegamento del comando per la difesa integrale della nazione”. Maduro ha anche dichiarato lo stato d’emergenza.
Il governo accusa gli Stati Uniti di voler “impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare del suo petrolio e dei suoi minerali”. Secondo quanto scrive il presidente colombiano, Gustavo Pedro, sarebbero stati colpiti anche obiettivi istituzionali, tra cui la sede del Parlamento. Sarebbe stata colpita anche la casa del ministro della Difesa, Vladimir Padrino Lopez, che al momento risulta irreperibile
Forti esplosioni a Caracas, colpita la zona di una base militare
I video sono stati pubblicati dai residenti di diversi quartieri di Caracas, soprattutto a sud e ad est della capitale. In alcune zone delle città ci sono state interruzioni della corrente, soprattutto nella zona meridionale della città, vicino a una grande base militare. A confermarlo anche i giornalisti della Cnn, che si trovano nella capitale e hanno anche sentito il rumore degli aerei dopo le esplosioni.
Il Pentagono per il momento ha scelto di non commentare la notizia delle esplosioni a Caracas, ma si è detto a conoscenza di quanto sta avvenendo. Il presidente colombiano, Gustavo Pedro, sostiene che Caracas è stata bombardata e ha chiesto una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Solo ieri Maduro aveva aperto al dialogo con Trump su droga, petrolio e accordi economici,