Vespa for president. La Rai ci spera. Il conduttore a sorpresa entra nel Toto Quirinale. Ma il suo speciale in prima serata è un flop di ascolti

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

di Marco Castoro

Bruno Vespa aveva preparato la sua scalata al Colle in prima serata nel migliore dei modi. Con tanto di plastico del Quirinale. Le premesse per un grande risultato c’erano tutte. Fin dal preserale la rete ammiraglia della Rai era carica di spettatori. Oltre 6 milioni e 26,59% di share per l’Eredità. Quasi 7 milioni la media del Tg1 (26,1%), 6,5 per Affari tuoi nell’access. Tutti spettatori che con Vespa hanno cambiato canale. I dati di ascolto non hanno premiato lo speciale messo in campo da Raiuno e dal Tg1. Poco più del 7% di share (la media precisa è stata di 1.989.000 spettatori pari al 7,84%). A conferma che ormai della politica in prima serata non frega più niente a nessuno. Peggio dello speciale di Raiuno hanno fatto solo La7 (3,82%) con le Invasioni della Bignardi (che ha ospitato un Renzi alquanto indispettito dagli argomenti smielati dell’intervista) e Retequattro. Oltre a Canale 5, Raitre con Chi l’ha visto? e Raidue con la partita, perfino Italia 1 ha battuto la rete ammiraglia di Viale Mazzini. Anche il precedente speciale di Vespa in prima serata (quello sui blitz in Francia) non era andato benissimo. Tuttavia, Bruno Vespa sarebbe un perfetto presidente della Repubblica. A pensarci bene né Berlusconi né Renzi voterebbero contro. Tutti i politici lo rispettano e lo venerano. Perché non provare a fare il suo nome nel toto Quirinale? Alla Rai sarebbero contenti di conquistare il Colle.

GIACOMELLI VS TARANTOLA
Tra il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli e il presidente Rai, Anna Maria Tarantola non deve correre buon sangue. Il ministero dello Sviluppo Economico ha bacchettato la Rai sul rispetto degli obblighi relativi al sistema di monitoraggio per quanto riguarda la parità dei generi maschile e femminile. In una lettera Giacomelli sottolinea come non siano stati inviati i report annuali del 2013 e 2014 previsti dal contratto di servizio. La Rai ha replicato dicendo che quelli inerenti al 2013 sono stati spediti a febbraio del 2014 e quelli dell’anno appena trascorso saranno pronti a febbraio 2015. «Purtroppo però – ha spiegato Giacomelli – non risultano pervenute né la reportistica sulla programmazione relativa al 2013 né su quella del 2014». Ma alla Rai replicano che il pasticcio l’ha fatto Giacomelli e il ministero perché il report è stato inviato.

MATRIX BATTUTO DA LINEA NOTTE
Ma se la politica in prima serata va male, va detto che le fiction non hanno successo in seconda serata. Quando i bambini e le mamme vanno a dormire. Tanto più se si tratta di repliche. Perfino Che Dio ci aiuti ha stentato, scendendo al di sotto del milione. Mercoledì sera non è andata tanto bene neanche a Matrix che si è fermato a 6,95% di share. È stato superato pure da Linea Notte del Tg3 che invece è andato molto bene (10%).

UN POSTO AL SOLE
La soap di Raitre prodotta da Fremantlemedia continua a lasciare tutti di stucco. È seguitissima. Nonostante sia da anni in onda, continua a essere vista sempre da più spettatori. Ormai siamo vicini a una media di 2,5 milioni e all’8% di share. Eppure a quell’ora la concorrenza è agguerritissima. Affari tuoi e Striscia la Notizia superano ogni sera abbondantemente i 6 milioni di telespettatori ciascuno.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

La politica che ama il Medioevo

Va bene che la destra è conservatrice e quella italiana addirittura preistorica, ma quando ieri le cronache parlamentari narravano della Meloni che ha scritto a Salvini per accordarsi sui candidati alle amministrative non poteva che scapparci da ridere. Ma come: stanno sempre col telefonino in

Continua »
TV E MEDIA