Via libera delle Regioni al Piano vaccini elaborato dal Governo. La campagna anti-Covid partirà dopo Capodanno con il 90% delle dosi richieste

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Le Regioni hanno dato il via libera al piano vaccini anti-Covid presentato dal Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri (nella foto) che domani sarà portato all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni. La campagna di massa partirà nei primi giorni di gennaio. Il Governo invierà oggi stesso alle Regioni una vademecum ed entro la settimana tutte le indicazioni per la procedura di somministrazione. Per il momento verranno consegnate il 90% delle richieste di dosi avanzate dalle Regioni, pari a 1.833.975.

Se l’Ema, nella riunione in programma il 21 dicembre, darà il via libera al farmaco della Pfizer, e dopo la successiva validazione dell’Aifa, i primi italiani potrebbero essere vaccinati tra Natale e Capodanno. Nelle prossime ore verrà definito il numero di persone alle quali somministrare il vaccino nel giorno simbolico, che sarà lo stesso in tutta Europa (leggi l’articolo) come ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base delle quantità che Pfizer sarà in grado di consegnare.

Subito dopo inizierà la prima sessione della vaccinazione di massa, destinata alle categorie che il Governo e il Parlamento hanno stabilito essere prioritarie: operatori sanitari e sociosanitari, personale operante nei presidi ospedalieri, pubblici e privati, ospiti e personale delle residenze per anziani.

La suddivisione della prima fornitura di dosi del vaccino Pfizer, condivisa questa mattina in Conferenza Stato-Regioni sulla base dei dati forniti dalle stesse Regioni, sarà così suddivisa: Abruzzo (25.480 dosi), Basilicata (19.455), Calabria (53.131), Campania (135.890), Emilia Romagna (183.138), Friuli Venezia Giulia (50.094), Lazio (179.818), Liguria (60.142), Lombardia (304.955), Marche (37.872), Molise (9.294), Bolzano (27.521), Trento (18.659), Piemonte (170.995), Puglia (94.526), Sardegna (33.801), Sicilia (129.047), Toscana (116.240), Umbria (16.308), Valle d’Aosta (3.334), Veneto (164.278).

La seconda fornitura garantita da Pfizer, ha spiegato ancora il Commissario straordinario per l’emergenza, sarà di 2.507.700 dosi, che consentiranno, nelle settimane successive, di somministrare la seconda dose alle stesse categorie prioritarie, nonché di avviare la vaccinazione della popolazione più fragile.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Ci mancava il regalo ai mafiosi

Partito come un venticello, il soffio della restaurazione sta diventando un tornado. Draghi a Palazzo Chigi ne è di per sé il sigillo di garanzia, ma siccome il suo è definito da stampa e poteri forti il “Governo dei migliori”, c’è chi ha deciso di

Continua »
TV E MEDIA