Viale Mazzini, Gubitosi in stato di assedio. Il dg attaccato da tutte le parti. Dopo Brunetta e Fico, tocca a Maroni. Scoppia il caso Rai Expo. Per l’ultimo giro di nomine occorre sistemare Flussi

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di Angelo Costa

Non c’è pace per il dg Rai, Luigi Gubitosi. Il pressing della Vigilanza, con il presidente Fico che lo incalza. L’assalto alla baionetta che da tempo Renato Brunetta ha lanciato nei confronti del cavallo di Viale Mazzini. Nel mirino di entrambi: consulenze e contratti da capogiro. Poi c’è il caso di Fabio Fazio che per due settimane ha fatto discutere con gli ospiti di Che tempo che fa della domenica.  Tutti nodi che stanno venendo al pettine. Ma ce ne sono due a cui Gubitosi è particolarmente sensibile: l’ultimo valzer delle nomine e la struttura Rai Expo.

Cercasi posto per Flussi
Per quanto riguarda gli ultimi assestamenti di poltrone, chiusa la casella della Tgr resta da assegnare il prestigioso incarico di capo del personale. Il direttore generale della Rai sembra avere alcune esigenze: liberarsi del capo del personale Luciano Flussi (ma non è facile ricollocarlo), dare una scossa a Risorse tv (il settore che gestisce i contratti delle star) dopo il pasticcio sul caso di Maurizio Crozza con l’accordo saltato tra le polemiche in zona Cesarini, nominare (come scrive Dagospia) il suo fedelissimo Adalberto Pellegrino, giovane rampante ex Wind, in Rai da poco più di un anno, a capo del suo staff in sostituzione di Andrea Sassano.
In pratica il valzer delle caselle sarebbe questo: al posto di Flussi come capo del personale è destinato Valerio Fiorespino, attuale direttore di Risorse tv, che verrebbe sostituito, a sua volta, da Sassano, che lascerebbe la poltrona libera per il fidato Adalberto Pellegrino.

Rai Espo nel mirino della Lega
«Siamo disponibili a sostenere gli investimenti Rai in Lombardia purché non sia un’azienda che sposti tutto a Roma». Il governatore lombardo Roberto Maroni scende in campo: «È incomprensibile come il gruppo di lavoro su Expo non possa avere dentro qualcuno della sede di Milano, dove ci sono fior di professionisti». E anche il consigliere Antonio Verro ha detto che porterà la questione nel prossimo cda.

Il caso di Gr Parlamento
«È tempo di dare risposte». Il comitato di redazione di Gr Parlamento torna a chiedere all’azienda «una soluzione immediata per la testata radiofonica parlamentare della Rai, giunta al decimo mese di interim del direttore Gianni Scipione Rossi».