Viale Mazzini, il vicedirettore Marano a rischio siluro. Ma il suo fido D’Alessandro va a dirigere Rai5. Linus-Raidue, il matrimonio può aspettare

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di Angelo Costa

Gubitosi severo con Marano

È successo tutto durante l’ultima convention aziendale della Rai che ha mostrato un dg in grande spolvero sempre più indipendente dalla politica del governo e dei partiti. Parlando della strategia della Rai, Luigi Gubitosi ha puntato molto sull’importanza dello sviluppo dei new media ma anche sulla libertà dai “vincoli della politica ricordando, apertis verbis, che appena arrivato aveva incontrato il vice dg Antonio Marano che lo aveva affettuosamente messo in guardia da tentativi di “siluramento” immediato. Guarda che qui mi ci vuole la Lega, avrebbe detto Marano al dg che, sprezzante nei confronti di ogni pratica di presunta lottizzazione, ha elencato la sua filosofia: prima risanare le aziende, poi pensare al resto. E che la politica resti fuori, please. Marano? Che sia leghista non ė un mistero per nessuno. Che resti a lungo al suo posto, nessun può giurarlo… Intanto, un’altra casella si va a riempire. si tratta di Rai 5 che da ieri sera è affidata all’ex direttore di Rai 2 Pasquale D’Alessandro. Il predecessore Massimo Ferrario targato Lega va a dirigere il centro di produzione Rai di Genova.

Linus incerto su Rai 2

Doveva fare una prima serata con Nicola Savino, ma gli ascolti bassissimi di Rai2 spingono il simpatico Linus a prendere tempo. Il direttore Angelo Teodoli lo avrebbe già annunciato ai quattro venti, ma la sua rete continua a totalizzare insuccessi e nessuno decide a cuor leggero di impegnarsi in una prima serata. Adesso fra le tante grane di Teodoli, la più urgente riguarda Virus di Nicola Porro che da due settimane ė inchiodato al 3 per cento e si è fatto superare addirittura da La gabbia di Gianluigi Paragone. Porro è bravo ed è stimato perfino da Michele Santoro ( ha tessuto i suoi elogi in una recente intervista ) come mai questo flop? Sotto osservazione proprio Savino che nella conduzione di Quelli che il calcio dove ha raccolto l’eredità di Victoria Cabello non convince il pubblico e neppure i critici.