Il video della rissa al Consiglio Regionale della Sardegna

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Urla, spintoni e insulti e minacce. Si è conclusa così, ieri in tarda serata, la seduta del Consiglio regionale sardo dove si discuteva il disegno di legge sulla riorganizzazione degli staff della giunta e degli assessorati. A scatenare la bagarre in aula, la decisione del presidente del Consiglio, Michele Pais, di proseguire con il dibattito oltre le 21.

Il video della rissa al Consiglio Regionale della Sardegna

Ovvero l’orario concordato per la chiusura della seduta, con la lettura e i pareri sugli emendamenti all’articolo 7, cuore del provvedimento. Una prova di forza che ha fatto infuriare centrosinistra e M5s, che hanno lasciato i loro banchi, avvicinandosi alle postazioni della giunta, urlando “vergogna” e battendo le mani in un clima da stadio. La situazione è degenerata quando, chiusa la seduta, consiglieri di maggioranza e opposizione si sono affrontati nelle scalinate all’interno del Palazzo: qui sono volati insulti, minacce e qualche spintone.
Insomma si è sfiorata la rissa, placata solo grazie all’intervento dei commessi.

“Sono schifata da quanto accaduto in aula e ancora scossa da quel che è successo subito fuori dall’aula stessa. – ha scritto su Facebook la consigliera del M5s, Desire’ Manca-. Un finale di seduta dove il presidente incarna le famose tre scimmiette, non vede non sente e non parla, evidentemente prono agli ordini di scuderia lombardi, altro che garante del Consiglio”. Insomma, rincara, “scene da far west che sporcano l’istituzione, scene degne del peggior bar di Caracas, con provocazioni culminate in una vera e propria aggressione con bava alla bocca ed occhi spiritati.
Spero, anzi, pretendo che il presidente Pais prenda seri provvedimenti. Scene di violenza come queste meritano un intervento rigido e inflessibile da parte di chi, all’interno di quel luogo, dovrebbe mantenere l’ordine”.

Nel frattempo, presente anche il governatore Christian Solinas, le forze di minoranza occupavano l’Aula e urlavano “vergogna”, “buffone”. Poi è stato il relatore a ripetere tutte le proposte di modifica con relativo parere. A quel punto Pais ha chiesto il parere alla Giunta e ha aggiornato i lavori. Ma non è finita qui. La bagarre si è trasferita nelle scale del palazzo. Le testimonianze raccontano di un assessore che avrebbe dato uno spintone a un capogruppo e a una consigliera dell’opposizione.

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