Vincono i furbetti della strada. Gli autovelox vanno tarati. Multa annulata senza la revisione dei dispositivi. E il Codacons è pronto a valanghe di ricorsi

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Gli autovelox vanno controllati e tarati periodicamente. A chiarirlo una volta per tutte è la Corte costituzionale con la sentenza emessa ieri che in sostanza taccia di parziale illegittimità l’articolo 45 del Codice della strada. La pronuncia è arrivata dopo i ricorsi di un automobilista incappato nelle multe dell’autovelox e fermo sostenitore della taratura e delle verifiche periodiche degli strumenti di controllo della velocità.

LA SENTENZA
I giudici costituzionali hanno spiegato che in realtà nessuna legge richiede espressamente l’obbligatorietà della taratura periodica degli strumenti autovelox a cui non si applica quindi la legge 273/1991 che riguarda soltanto i controlli metrologici effettuati su apparecchi di misura di tempo, distanza e massa. Gli autovelox sono disciplinati invece dall’articolo 45 del codice stradale e anche del Dm 29 ottobre 1997 secondo cui gli apparati di polizia stradale che usano l’autovelox sono tenuti a rispettare le modalità di installazione e di impiego previste nei manuali d’uso degli stessi, i controlli periodici per la taratura sono esclusi solo se non sono esplicitamente richiesti dal costruttore nel manuale d’uso o nel relativo decreto di approvazione. “Appare evidente – aggiunge la Corte – che qualsiasi strumento di misura, specie se elettronico, è soggetto a variazioni delle sue caratteristiche e quindi a variazioni dei valori misurati dovute ad invecchiamento delle proprie componenti e ad eventi quali urti, vibrazioni, shock meccanici e termici, variazioni della tensione di alimentazione”.

L’ANNUNCIO
Le associazioni dei consumatori annunciano valanghe di ricorsi per l’annullamento delle multe non ancora pagate. Per Elio Lannutti di Adusbef e Rosario Trefiletti di Federcnsumatori il Codice della strada “offriva la possibilità agli enti locali di spillare milioni di euro dalle tasche degli automobilisti”. La sentenza “apre la strada ai risarcimenti per milioni di multe recapitate con strumenti tecnici di dubbia funzionalità”.

LO SCENARIO
Dello stesso parere il presidente della Codacons Carlo Rienzi: “È evidente come, dopo la sentenza della Consulta, le multe elevate da apparecchi non verificati e tarati siano assolutamente nulle. Questa sentenza apre uno scenario senza precedenti: sarà possibile ora ottenere l’annullamento di migliaia e migliaia di multe per eccesso di velocità, laddove i Comuni non abbiano eseguito la manutenzione prevista dalla Corte Costituzionale”. Le associazioni stanno studiando azioni legali per fare ottenere agli automobilisti il rimborso delle multe e Codacons aggiunge che “ora i Comuni saranno costretti ad allegare ai verbali per multe da autovelox l’attestazione riportante la data dell’ultima taratura degli apparecchi, pena l’impugnazione delle sanzioni da parte degli automobilisti”.