Wikileaks e Panama Papers, tutte le perle di Elettronica Spa per la Cybersecurity in Italia. Ecco chi c’è dietro la società che vende sistemi di difesa dai rischi informatici

di Stefano Sansonetti
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Un’incredibile sequenza di incontri istituzionali. Nel mondo globalizzato, sottoposto alla perenne minaccia di attacchi informatici, gli operatori della cybersecurity non mollano la presa nemmeno per un attimo. Negli ultimi tempi, tra Parlamento e think tank più in voga, si è fatta notare per un certo dinamismo Elettronica Spa. Parliamo di una società che vende sistemi di difesa in Italia e in altre parti del mondo. Una sua recentissima creatura, la Cys4Gate srl, lo scorso 28 giugno è stata audita dal Copasir, il Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti. Il precedente 15 giugno la capogruppo Elettronica è stata protagonista di un convegno alla Camera dei deputati dall’eloquente titolo “il pericolo corre in rete”. L’evento, a dimostrazione della rete lobbistica coperta, è stato organizzato dalla Delegazione italiana presso l’assemblea parlamentare della Nato, organismo bicamerale presieduto dal deputato dalemiano Andrea Manciulli. Il tutto con la collaborazione del Centro studi americani.

Sempre presente – Quando si parla di rischi informatici e difesa, a quanto pare, Elettronica Spa viene sempre consultata e coinvolta. Ma chi c’è dietro la società? Il 35,3% è in mano alla famiglia Benigni, il 33,3% al gruppo francese Thales e il 31,3% a Leonardo (ex Finmeccanica). Di recente, tra l’altro, si è registrato il coinvolgimento di Elettronica nei casi Wikileaks e Panama Papers. Quanto al primo, ancora oggi si possono reperire on line mail scambiate tra i vertici della società e l’Hacking Team. Quest’ultima, che fornisce agli eserciti di mezzo mondo software di spionaggio, è assurta agli onori della cronaca nel 2015 per aver subìto un maxi attacco informatico, con conseguente furto di milioni di dati. Dalle mail rivelate da Wikileaks, in pratica, si apprende che Elettronica e Hacking Team stavano lavorando alla presentazione di alcuni prodotti all’estero.

Sviluppi – In tempi più recenti, invece, è emerso il caso Panama Papers, con la pubblicazione di un’infinita serie di società offshore utilizzate da banche, imprenditori e personaggi dello spettacolo di mezzo mondo. Ebbene, anche qui è spuntato fuori il nome di Elettronica in riferimento ad alcune società offshore che avrebbero veicolato forniture militari in India. Ma la società si è sempre difesa escludendo categoricamente azioni irregolari e datando i rapporti con le società offshore tra il 1996 e il 2004. Di sicuro la società oggi è tra le più attive nel voler convincere il Governo italiano a spendere per dotarsi di sistemi di protezione più moderni. A parlare di questi rischi, in particolare, è stato di recente Eugenio Santagata, manager della società e Ceo della controllata Cys4Gate, intervenendo qualche settimana fa al Copasir. E di questo ha parlato anche il vice president di Elettronica, Sergio Jesi, intervenendo alla Camera al convegno “il pericolo corre in rete”. “Il 90% del fatturato della nostra controllata che si occupa di cybersecurity arriva dall’estero”, ha detto in quell’occasione Jesi per dimostrare una certa disattenzione dell’Italia. Ma soprattutto per venderle i suoi sistemi.

Twitter: @SSansonetti