Anis Amri è morto. L’attentatore di Berlino ucciso alle porte di Milano dopo uno scontro a fuoco con la Polizia

dalla Redazione
Cronaca

Anis Amri è morto. A Milano. L’uomo ucciso nel conflitto a fuoco con la Polizia durante un normale controllo stradale in piazza I Maggio a Sesto S.Giovanni, secondo quanto rivelato da Panorama  e poi confermato dalla Reuters, è Anis Amri, l’attentatore di Berlino. Il confronto con le impronte digitali ha permesso di accertare che l’uomo ucciso nella notte dalla polizia è proprio lui, Anis Amri, ritenuto responsabile dell’attentato di Berlino in cui sono morte 12 persone travolte dal camion lanciato sui mercatini di Natale. Nell’attentato è morta anche la nostra Fabrizia Di Lorenzo.

Nel corso della mattinata è arrivata anche la conferma del ministro Marco Minniti: “Questa notte alle tre a Sesto San Giovanni, Milano, nel corso di normale attività di controllo del territorio una pattuglia della polizia ha fermato una persona sospetta. Nel momento in cui è stato fermato, l’uomo ha immediatamente estratto una pistola e sparato all’agente che gli aveva chiesto i documenti, Cristian Morio. L’agente è ricoverato in ospedale ma non in pericolo di vita. La pattuglia ha reagito al fuoco, e la persona che ha aggredito la pattuglia è stata uccisa. È risultata essere senza ombra di dubbio Anis Amri, il presunto sospettato dell’attacco terroristico a Berlino”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Marco Minniti, nel corso di una conferenza stampa al Viminale.

Il quadro – Fermato per un controllo intorno alle 3 stamattina, ha estratto una pistola e sparato agli agenti di una Volante. Un agente in prova, con 9 mesi di servizio, lo ha ucciso. L’agente è stato ferito alla spalla da un colpo di calibro 22.

Non solo. Stando alle ricostruzioni di Repubblica, il magrebino ha gridato “Allah akbar” prima di sparare agli agenti.

La pattuglia della polizia è arrivata intorno alle 3 del mattino in piazza primo maggio, di fronte alla stazione, dopo aver ricevuto una segnalazione. Una volta sul posto gli agenti hanno chiesto i documenti a un magrebino tra i 20 e i 30 anni che ha estratto una pistola calibro 22 dallo zaino e sparato ferendo alla spalla uno dei due poliziotti. Questi hanno risposto al fuoco e hanno ucciso l’aggressore. L’uomo, che con sé non aveva documenti, non è ancora stato identificato. Il poliziotto colpito alla spalla è stato portato all’ospedale di Monza: le sue condizioni non sarebbero gravi.

Il viaggio – Dagli accertamenti dalla Digos, coordinati dal capo dell’antiterrorismo milanese Alberto Nobili, Anis Amri, il killer di Berlino, è arrivato in Italia dalla Francia, in particolare da Chambery, in Savoia, da dove ha raggiunto Torino. Dal capoluogo piemontese ha preso poi un treno per Milano dove è arrivato attorno all’una di notte. Infine dalla Stazione Centrale si è spostato a Sesto San Giovanni dove attorno alle 4 ha incrociato i due agenti della volante che poi, durante una sparatoria, lo hanno ucciso.

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