Atac nel mirino di Cantone. Un disastro iniziato nel 2010. L’Anticorruzione: spesi 1,1 miliardi senza gara. E spedisce tutte le carte alla Corte dei Conti

Lโ€™Anac ha bocciato la proroga del contratto di servizio di Atac

Lโ€™Autoritร  Nazionale Anticorruzione boccia la proroga del contratto di servizio di Atac fatto dal Comune di Roma e invia le carte alla Corte dei Conti e al Tribunale Fallimentare che segue il concordato dellโ€™azienda dei trasporti capitolina. Lโ€™Autoritร  guidata da Raffaele Cantone ha dato 45 giorni di tempo al sindaco Virginia Raggi e al presidente di Atac, Paolo Simioni, per rimuovere tutte le irregolaritร . Il problema dellโ€™Atac, spiega lโ€™Anticorruzione, nasce nel 2010 (Sindaco Gianni Alemanno) visto che โ€œlโ€™analisi fattuale ha rivelato una situazione di dissesto economico-finanziario che si รจ palesata sin dal 2010, a fronte di unโ€™inerzia amministrativa pluriennale dellโ€™Amministrazione Capitolinaโ€.

Cioรจ sono quasi dieci anni che al Campidoglio sapevano che lโ€™azienda dei trasporti di Roma fosse sullโ€™orlo della bancarotta. Quindi non รจ tutta colpa della giunta Raggi, ma la soluzione messa a punto dal Comune di Roma per salvare lโ€™Atac, durante la consiliatura dei 5 Stelle, non sarebbe conforme alla legge. Il problema nasce dal fatto che quando il Campidoglio decise di ricorrere al concordato per evitare il fallimento della societร  di trasporti, scelse di prorogare il contratto servizio di due anni in modo da dare maggiori certezze ai creditori che cosรฌ potevano fare affidamento sui soldi che il Comune di Roma avrebbe continuato a pagare per lโ€™erogazione del servizio. E in tal modo avrebbero dato il loro assenso al piano di salvataggio.

La proroga concessa, che estende la vigenza del contratto di servizio dal 3 dicembre 2019 al 3 dicembre 2021, infatti vale circa 1,1 miliardi (di cui 42 milioni per il periodo 4 dicembre 2019 โ€“ 31 dicembre 2019, 560 milioni per il 2020 e 518 milioni il periodo 1 gennaio 2021 โ€“ 3 dicembre 2021). Secondo lโ€™Anticorruzione quanto deciso da Roma Capitale con la delibera n. 2 del 16.1.2018 non รจ in regola con le norme che presiedono alle proroghe, dal momento che la decisione di fare a gennaio del 2018 una proroga di un contratto con scadenza a dicembre 2019 (cioรจ con quasi due anni di anticipo), senza aver nel frattempo fatto alcun passo concreto per mettere a gara il servizio di trasporto pubblico di Roma, fa venir meno le possibilitร  di previste dalle norme comunitarie per derogare agli obblighi di affidamento attraverso procedure competitive.

Lโ€™anticorruzione, infatti, scrive โ€œNel caso di specie non risulta configurabile alcuna situazione emergenziale inquadrabile nella fattispecie descritta dalla norma ed in generale non ricorrono neppure gli estremi per configurare lโ€™estensione temporale del contratto in termini di proroga tecnicaโ€. Fonti del Capidoglio fanno presente che โ€œIl piano di risanamento di Atac non รจ messo in discussione da questa delibera. Risponderemo allโ€™Anac entro 45. Anche il tribunale fallimentare si รจ giร  espresso favorevolmente.ย  Lโ€™Atac, negli anni, ha accumulato un debito monstre da 1,5 miliardi di euro. Noi la stiamo risanandoโ€.