Aumenta la diffusione delle fake news a carattere divisivo e a forte impatto emotivo. Rapporto Agcom: il 57% dei contenuti falsi riguarda argomenti di politica e cronaca

In Italia aumenta la diffusione in rete delle fake news. Ne circolano più del passato. Un volume di contenuti falsi “che ha raggiunto il livello massimo in corrispondenza del nuovo ciclo politico”. E’ quanto ha detto l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni presentando il rapporto “News vs. fake nel sistema dell’informazione”, che costituisce un primo esito dell’indagine conoscitiva sulle piattaforme digitali e il sistema dell’informazione.

Più in generale, in Italia, il 57% della produzione di contenuti fake riguarda argomenti di politica e cronaca, mentre circa il 20% argomenti di carattere scientifico. “Si tratta – spiega l’Agcom nel rapporto – di tematiche che presentano un forte impatto emotivo, possono risultare divisive e spesso, come nel caso delle notizie su scienza e tecnologia, non vengono trattate adeguatamente dal sistema informativo tradizionale”.

Lo studio si fonda sui risultati emersi dall’impiego di una metodologia innovativa, che si avvale di un’enorme mole di dati provenienti da dataset relativi a diverse componenti dei sistemi dell’informazione: testate, fonti di disinformazione, giornalisti, e cittadini/fruitori di notizie. Il rapporto parte dall’analisi statica e dinamica dell’informazione e della disinformazione prodotta in Italia, per poi porre l’accento sulle modalità di trattazione e diffusione delle notizie reali e false, nonché sui meccanismi di propagazione dei contenuti informativi, specie quelli fake, sulle piattaforme online.

“Quella di oggi – ha detto il Commissario dell’Agcom Mario Morcellini – è la prova dell’attenzione dell’Autorità per una presa di coscienza sempre più documentata sulla crisi del giornalismo, continuando un impegno di conoscenza e discussione pubblica già coltivato con precedenti studi e rapporti. Agcom ribadisce, con questo incontro pubblico, la propria mission istituzionale per le garanzie nelle comunicazioni e nell’informazione al tempo della rete e dei social”.

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