Centristi in movimento. Dalla Bonino a Berlusconi fino al movimento di Parisi: ecco dove guardano gli ex montiani per tornare in Parlamento. Aspettando Calenda

Zanetti (Scelta Civica) interessato al progetto di Costa, Mazziotti e Della Vedova alla lista europeista dei Radicali. Il numero uno del Mise sta a guardare

Se รจ vero, come dicono un poโ€™ tutti, che le elezioni si vincono al centro, non stupisce il fermento che sta vivendo questโ€™area quando manca una manciata di mesi alle elezioni (marzo o maggio che sia). Con una legge elettorale che un poโ€™ invita e un poโ€™ obbliga i partiti a presentarsi ai nastri di partenza in coalizione, col rischio di ritrovarsi comunque con in mano un nulla di fatto se non si raggiungerร  una percentuale pari o superiore al 50,1%, come spiegato nel vademecum del presidente del Gruppo Misto Pino Pisicchio pubblicato due giorni fa proprio da La Notizia, รจ partita la corsa dei gruppi che in Parlamento non albergano nรฉ a destra nรฉ a sinistra per tentare la riconquista di un seggio. Sia alla Camera sia al Senato. Particolarmente in fibrillazione, almeno a Montecitorio, รจ la pattuglia degli ex montiani, che dallโ€™inizio della legislatura si รจ scissa in Scelta Civica (mantenendo il nome originale del partito fondato dallโ€™ex premier Mario Monti nel 2013) e Civici e Innovatori. Che molto probabilmente al prossimo giro, se riuscirร  a rientrare nel Palazzo, si ritroverร  su sponde opposte.

Il partito che fa capo allโ€™ex viceministro dellโ€™Economia, Enrico Zanetti, รจ infatti orientato verso il Centrodestra, in particolare verso quel โ€œquarto petaloโ€ al quale sta lavorando pancia a terra l’ex ministroย Enrico Costa. Con Zanetti ci saranno ovviamente i fedelissimi, a cominciare dal presidente di SC, Mariano Rabino. Decisiva, spiegano perรฒ fonti vicine a Zanetti, la direzione nazionale del partito in programma domani, durante la quale verrร  ufficialmente stabilito il perimetro delle alleanze.

Ordine sparso โ€“ Civici e Innovatori, invece, andrร  in ordine sparso. Una parte รจ infatti assai interessata a Energie per lโ€™Italia (EPI), il movimento dellโ€™ex candidato sindaco di Milano, Stefano Parisi, sceso dal carro di Silvio Berlusconi dopo esserne stato per un breve periodo il potenziale nuovo โ€œdelfinoโ€. Non รจ un caso se, pur senza passare per le urne, EPI sia recentemente sbarcata alla Camera proprio in ticket con CeI. Circostanza che garantirร  a Parisi e co., certi di raggiungere il 3% senza agganciarsi ad alcuna coalizione, Centrodestra compreso, di bypassare lo scoglio della raccolta delle firme per presentare la lista alle elezioni. Chi farร  parte del progetto? Domenico Menorello, Renata Bueno, Adriana Galgano, Guglielmo Vaccaro, lโ€™ex FI Dino Secco oltre a Giovanni Monchiero, capogruppo di CeI. Non รจ escluso che la pattuglia possa allargarsi, se รจ vero che a marzo furono 24 i deputati che sottoscrissero la proposta di riforma dellโ€™art. 88 della Costituzione presentata proprio da Parisi. Il presidente della commissione Affari costituzionali di Montecitorio, Andrea Mazziotti, si โ€œimbarcherร โ€ invece in unโ€™altra avventura: quella di +Europa, la lista europeista che sarร  presentata oggi e che vede fra i principali promotori i Radicali Italiani di Emma Bonino e Riccardo Magi e Forza Europa di Benedetto Della Vedova alla quale aderisce lo stesso Mazziotti.

Alla finestra โ€“ โ€œPenso che sia essenziale avere in Parlamento una lista europeista incentrata sui diritti, sullโ€™innovazione, sulla libertร  individuale e di mercato, sullโ€™equilibrio di bilancio a tutela dei diritti delle giovani generazioniโ€, dice Mazziotti intercettato in Transatlantico. Tutto chiaro. Un poโ€™ meno, invece, รจ capire in quale mare andrร  a sfociare lโ€™affluente. Nelle intenzioni, la cornice รจ quella del Centrosinistra: รจ stato lo stesso segretario del Pd, Matteo Renzi, a inserire Bonino e co. nella lista delle potenziali โ€œgambeโ€ della sua coalizione. Ma non cโ€™รจ ancora nulla di stabilito. Ieri รจ stato Magi, intervistato da Linkiesta.it, a ribadire il concetto: โ€œNon abbiamo siglato accordi. La scorsa settimana Renzi ha chiesto di incontrarci: abbiamo accettato, gli abbiamo spiegato perchรฉ stiamo lavorando a questa lista e quali sono le nostre prioritร . Ma abbiamo anche misurato con lui le notevoli distanze che ci separanoโ€. Un progetto al quale fa da spettatoreย il ministroย Carlo Calenda. Che ha ribadito a piรน riprese lโ€™intenzione di non ricandidarsi ma che a fine luglio, allโ€™hotel Dโ€™Azeglio di Roma, ha partecipato a un evento organizzato proprio dal neo movimento. Staremo a vedere.

Twitter: @GiorgioVelardi