Ancora una volta il premier conferma che sarร il voto del Parlamento a decidere quale posizione lโItalia dovrร assumere nei confronti degli strumenti di supporto alla ripresa economica europea, Mes incluso. Nessuna decisione unilaterale calata dallโalto. I gruppi parlamentari del M5S continuano a guardare al fondo Salva Stati con ostilitร ma i maggiorenti del Movimento pare si siano ammorbiditi. Il premier sa che prima occorre, comunque, portare a casa lโaccordo sul Recovery Fund. โLa partita decisiva sarร a luglioโ, dirร Giuseppe Conte da villa Pamphilj dove si svolgono gli Stati generali. Prima, perรฒ, parla alla Camera e al Senato.
Nel corso di unโinformativa spiega che il Consiglio europeo che si terrร venerdรฌ avrร una natura solo consultiva: โSarร volto a far emergere convergenze e dissensi ancora esistenti tra i paesi membri al fine di preparare un successivo, confidiamo risolutivo, Consiglio europeoโ. Ed ecco il punto: โPrima di esso tornerรฒ ovviamente in Parlamento, per chiedere il vostro voto a supporto di una risoluzione che indichi la posizione che lโItalia terrร in Europa alla luce anche della proposta formale di un nuovo quadro finanziario pluriennaleโ. Assicura, poi, che quando il progetto italiano – il recovery plan che lโItalia presenterร in Europa a settembre – avrร una fisionomia sufficientemente completa, il governo verrร in Parlamento per riferire sui suoi contenuti, pronto ad accogliere proposte e suggerimenti.
โPerchรฉ le risorse che al termine del negoziato verranno messe a disposizione dallโEuropa non potranno essere gestite dal governo in carica come un proprio tesorettoโ. Per lโobiettivo ambizioso di rilancio del Paese occorrono โla collaborazione e la condivisione di tuttiโ. Ma le opposizioni non raccolgono lโinvito. Tanto alla Camera quanto al Senato, FdI decide di non essere in aula. La Lega ascolta il premier e poi lascia lโemiciclo dopo lโintervento del capogruppo a Montecitorio e del leader Matteo Salvini al Senato. Contestano il fatto che Conte (che si dirร โsorpreso e disorientatoโ da tale atteggiamento) abbia tenuto una semplice informativa in vista del Consiglio Ue e non delle comunicazioni con successivo voto delle risoluzioni. Rimane solo Forza Italia.
Conte rivendica che il Recovery fund sia un successo del nostro Paese. โLo sforzo italiano, condiviso in una prima fase da altri otto Stati membri, รจ divenuto, al Consiglio europeo del 23 aprile, un consenso a 27 sul riconoscimento del Recovery Fund come misura necessaria a cui lavorare con urgenza per superare una crisi straordinariaโ. E ancora: โQuando lโItalia propose un fondo europeo dedicato alla ripresa finanziato con debito comune, molti, anche nel nostro Paese, ci accusarono di essere dei visionari. In queste settimane non stiamo discutendo se tale fondo si farร e neppure si discute dellโemissione straordinaria di debito comune per il suo finanziamento, ormai dati per scontati. Stiamo discutendo dellโentitร del fondo e dei criteri di allocazione. Questo รจ un successo ed รจ un successo per tutti noi, per il nostro Paeseโ.
In queste settimane รจ il Consiglio europeo a essere chiamato allโappuntamento con la storia. Non lo manchi, dice Conte. Altrimenti se le risposte tarderanno, dirร da villa Pamphilj, salterร tutto: il mercato unico, il trattato di Schengen, la protezione del benessere dei cittadini europei, delle imprese, delle famiglie. La stessa idea di Europa. โNon possiamo permetterci di riprodurre la liturgia delle decisioni dei Consigli europei che, sulle questioni, in particolare, di bilancio, necessitano di lunghi negoziati che sfociano, quasi sempre, in compromessi al ribassoโ, avverte. Il governo, dice, รจ pronto a mettere in campo un percorso di riforme ambizioso, รจ โcoesoโ e auspica uguale coesione a livello europeo e sul piano nazionale. โPresidente si faccia valere: noi siamo con leiโ, รจ lโaugurio che gli rivolge Matteo Renzi.