Era (ed รจ) la ragione per cui il Movimento si รจ sempre posto e presentato come forza politica di differenza rispetto al passato. E i numeri, al di lร di polemiche e dei conti che non tornano, restano: tra Parlamento e consigli regionali il Movimento cinque stelle ha restituito qualcosa come 106 milioni di euro. Il punto, perรฒ, รจ che se si preme su una caratteristica non richiesta – comโรจ appunto quella della restituzione di parte dellโindennitร da parte dei parlamentari – nel momento in cui si viene meno allโimpegno preso con i propri elettori, si rischia una doppia figuraccia.
Ed รจ quello che il Movimento sta rischiando e per cui i probiviri si sono giustamente mossi. Non sono pochi, in effetti, quelli che non avrebbero i conti in ordine. Per capire la situazione di ognuno dei 312 eletti tra i pentastellati basta andare sul sito tirendiconto.it. Scorrendo la lunga lista balza subito allโocchio che solo 64 parlamentari hanno rendicontato fino a novembre. Tutti gli altri si fermano abbondantemente in anticipo. Cโรจ da dire, tuttavia, che il sito precisa che lโultimo mese da rendicontare รจ ottobre. E, dunque, sarebbero in realtร 91 coloro che formalmente non si possono considerare in ritardo. Quasi uno su quattro. Un poโ pochino.
ZERO TITULI. Ma chi sono i โritardatariโ (o โfurbiโ a seconda delle prospettive)? In effetti non sono pochi. Specie se si considera, addirittura, che in 11 casi la rendicontazione latita per tutto il 2019. Tra di loro spiccano anche nomi autorevoli del Movimento, come il senatore Mario Michele Giarrusso (nella foto). Che, tuttavia, รจ in buona compagnia. Nella stessa situazione anche i senatori Fabio Di Micco, Luigi Di Marzio, Alfonso Ciampolillo, Vittoria Deledda Bogo (che รจ bene precisare, รจ malata da tempo e non sarร oggetto di procedimenti) e Cristiano Anastasi. Alla Camera, invece, tra chi ha preferito tenere tutto per sรฉ nel 2019 – almeno stando al sito M5S che monitora le restituzioni – spicca Nicola Acunzo, Nadia Aprile, Flora Frate, Paolo Niccolรฒ Romano e Andrea Vallascas. Finita qui? Certo che no.
Nomi illustri del Movimento non sono poi cosรฌ da esempio. Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, avrebbe restituito fino ad agosto 2019. Esattamente come nel caso di Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari costituzionali a Montecitorio. Stessa situazione anche per Davide Crippa: per chi non lo conoscesse parliamo del nuovo capogruppo del Movimento alla Camera dei Deputati. Decisamente maluccio รจ messo anche il fedelissimo di Di Maio e sottosegretario di Giuseppe Conte, Riccardo Fraccaro, le cui rendicontazioni si fermano a giugno 2019. Ma anche in questo la compagnia รจ di tutto riguardo: stesso ritardo ha accumulato anche Carla Ruocco.
Ma, dโaltronde, cโรจ anche chi รจ mess decisamente peggio. ร il caso di Dalila Nesci, che si รจ fermata a febbraio 2019. Stesso andazzo anche al Senato, dove – per dire – Matteo Mantero si รจ fermato a maggio, mentre Paola Taverna ad agosto. Tra i ritardatari figurano anche ministri e sottosegretari, attuali o passati. Oltre Bonafede, ad esempio, troviamo Federico dโIncร (settembre), Barbara Lezzi (agosto) e Vito Crimi (idem). Senza dimenticare lโormai ex Lorenzo Fioramonti che non aveva restituito nulla nel 2019. E Luigi Di Maio? Lui, almeno, prova a dare il buon esempio: รจ uno dei pochi che รจ arrivato con le rendicontazioni a novembre.