รˆ Tria ma sembra Padoan, Lega e M5S spiazzati. Big e peones in imbarazzo per lโ€™appello alla prudenza sui conti pubblici

รˆ Tria ma sembra Padoan, Lega e M5S spiazzati. Big e peones in imbarazzo per lโ€™appello alla prudenza sui conti pubblici

Una domanda sulle parole del ministro Tria? E su quelle del vicepremier Salvini? Che stiano seduti nel Transatlantico di Montecitorio o vengano raggiunti telefonicamente, i parlamentari della maggioranza evitano tutti di rispondere alla domanda. Persino il sottosegretario allโ€™Economia Massimo Garavaglia. Come pure Alberto Bagnai, Alessio Villarosa e noti economisti in quota governativa del calibro di Claudio Borghi, fanno scena muta.

Sguardi persi – Evitano la questione come la peste. โ€œScusa non posso parlare adessoโ€, โ€œMi dispiace, ma sul tema non rilascio dichiarazioniโ€. E ancora: โ€œMagari unโ€™altra voltaโ€. Le facce si irrigidiscono e fioccano i no comment. Del resto le parole pronunciate di prima mattina dal ministro dellโ€™Economia Giovanni Tria, in occasione delle celebrazioni del 224 anniversario della fondazione della Fiamme Gialle, non sono passate inosservate. Anzi, sono piombate nel Palazzo come fulmini a ciel sereno. โ€œLe sfide condizionate dalla particolare situazione economica- ha detto il titolare del Mef- dovranno essere affrontate nel segno della continuitร  con le politiche adottate nel passato, per gestire al meglio il presenteโ€ nonchรฉ โ€œper pianificare con lungimiranza il futuroโ€. Il ministro รจ talmente chiaro su come intende affrontare i dossier di cui dovrร  farsi carico il suo dicastero, da non lasciare spazio a dubbi. Le sue parole sembrano indirizzare il cammino governativo attraverso un sentiero inaspettato quanto sconcertante tra le fila giallo-verdi: quello giร  battuto dal suo predecessore, ovvero lโ€™odiato nemico Pier Carlo Padoan.

Ci pensa Matteo – Gli ingredienti per alimentare una polemica, con le opposizioni pronte a farla lievitare, sono talmente tanti che in Parlamento ci si prepara al fuoco di fila. Poi ci pensa Matteo Salvini, presente anche lui alle celebrazioni, a disinnescare la bomba, sparando davanti ai vertici della Guardia di Finanza il vecchio cavallo di battaglia della pace fiscale. โ€œDobbiamo chiudere da subito tutte le cartelle esattoriali di Equitalia per cifre inferiori ai 100 mila euroโ€, la pezza del ministro degli Interni. La tensione nel Palazzo scema, il leader del Carroccio registra un altro punto a favore. Ma le parole di Tria continuano ad echeggiare.