L'Editoriale

Lo Stato fermi la speculazione sulle mascherine

Stavolta non basteranno tutte le mascherine del mondo per coprire le vergogne del mercato. Facciamo una premessa: nulla ci piace meno dellโ€™economia di Stato e dei carrozzoni che sono state molte vecchie partecipazioni statali. Ci sono perรฒ cicli economici che impongono ai governi di sostenere le imprese, dai campioni nazionali a quelle piรน piccole e diffuse, anche con iniezioni di capitale. Se questi sostegni saranno temporanei e senza contropartite nella governance delle aziende, ben vengano. Anzi: che vengano presto!

Ma per quanto regolato, talvolta il mercato sfugge al controllo e la vicenda delle mascherine introvabili ai prezzi calmierati ne รจ la prova. I produttori e i distributori, fino alle farmacie, sostengono che quelle chirurgiche non si possono vendere a meno di due euro, perchรฉ se no ci perdono. Ma prima della pandemia, le stesse farmacie le vendevano a 0,1 euro, e nessuno gli puntava la pistola per farlo, sicuramente guadagnandoci giร  a quel prezzo. Ora รจ plausibile che si siano alzati i costi di filiera, ma il prezzo aumentato piรน di venti volte non รจ giustificabile se non con la speculazione.

In questi casi perciรฒ non possiamo farci prendere in giro sorbendoci alibi ridicoli, come le spedizioni irregolari bloccate alle dogane, ma dobbiamo chiederci perchรฉ le mascherine e tanta altra dotazione sanitaria non le fabbrichi lo Stato, togliendo ai furbi la voglia di rubare. Perchรฉ se i privati non si accontentano del giusto guadagno, ma pensano di approfittare su di un bene primario, vanno considerati ladri. E lo Stato fa bene a togliergli questa mangiatoia.