L'Editoriale

Un condono necessario per ripartire

Non ci sono molti modi per far ripartire lโ€™Italia. E non illudiamoci che sarร  lโ€™Europa a toglierci dai guai, permettendoci politiche economiche espansive o nuove spese in deficit. Dunque tocca solo a noi rimboccarci le maniche per creare ricchezza e occupazione. Uno sforzo giร  sovrumano visto che non ci facciamo mancare niente in termini di burocrazia, ostacoli nellโ€™accesso al credito, lentezza della giustizia e chi piรน ne ha piรน ne metta. Se a tutto questo aggiungiamo che buona parte dellโ€™Italia produttiva รจ gravata da debiti fiscali e contenziosi, ecco che si spiega la tragica ritirata di molti imprenditori. Come fare a recuperarli e a invertire quel clima di sfiducia che oggi รจ il piรน grande nemico della crescita? Nel vuoto di idee e dopo aver provato per anni qualunque tipo di rianimazione, dai contributi a pioggia al deludente Jobs Act, il leader della Lega Matteo Salvini ha aperto apre il dibattito sulla pacificazione fiscale. Un tema da tempo nel programma, ma finora rimasto in disparte perchรฉ quando si tocca questo tasto cโ€™รจ la solita parrocchia di fallitissimi politici e maghi dellโ€™economia che grida allo scandalo del condono. La ricetta del Carroccio รจ perรฒ una delle piรน grandi riforme che si possano fare oggi nel Paese, ed anche una misura di equitร , perchรฉ la stragrande maggioranza di chi รจ rimasto indietro con le tasse lo ha fatto per necessitร , per non chiudere le aziende e dare da mangiare ai dipendenti. Perciรฒ piรน che le questioni di principio dei moralisti col conto in banca oggi serve di questa benzina per le imprese.