I partiti promettono miliardi. Ma in cassa non hanno un euro. Negli ultimi quattro anni le entrate si sono ridotte del 61%. Anche il 2×1000 รจ stato un flop

I partiti promettono miliardi. Ma in cassa non hanno un euro. Negli ultimi quattro anni le entrate si sono ridotte del 61%. Anche il 2x1000 รจ stato un flop

Stanno promettendo di tutto: dalla cancellazione della famigerata legge Fornero fino allโ€™abolizione del canone Rai e delle tasse universitarie, passando per il reddito di cittadinanza e la flat tax. Misure che costerebbero paccate di miliardi (137 allโ€™anno come calcolato ieri dal nostro giornale), sempre per citare lโ€™ex ministra del Lavoro del Governo di Mario Monti. Da far pagare, come al solito, a Pantalone. Nelle loro casse perรฒ, in confronto ai fasti di un tempo, sono rimasti gli spiccioli. Cosรฌ in questa campagna elettorale, che si giocherร  con regole diverse rispetto alle precedenti, non fosse altro per una legge elettorale completamente nuova rispetto al Porcellum, i partiti dovranno stringere la cinghia. E parecchio. Non cโ€™รจ piรน il finanziamento pubblico per effetto delle due riforme dei Governi di Monti ed Enrico Letta.ย E anche il sistema del 2X1000, pensato per controbilanciare lโ€™abolizione dei contributi diretti, non ha dato gli effetti sperati: rispetto a uno stanziamento teorico di 27,7 milioni di euro nel 2016, meno di 12 milioni sono stati realmente incassati dai partiti.

Negli ultimi 4 anni, ha calcolato Openpolis, lโ€™osservatorio civico della politica italiana che ha analizzato i bilanci dei partiti, le loro entrate si sono cosรฌ ridotte di qualcosa come il 61%. โ€œIn questo conteggio โ€“ ha precisato Openpolis โ€“ sono incluse le sole entrate della gestione caratteristica, cioรจ quelle che derivano da fondi pubblici, donazioni private, quote dโ€™iscrizione e da altre attivitร  tipicheโ€.

Causa ed effetto – La causa principale รจ, appunto, la riduzione del finanziamento pubblico. Un moloch che nellโ€™ultimo ventennio cโ€™รจ costato 2,5 miliardi di euro a fronte di 727 milioni di spese effettivamente sostenute dai partiti per le campagne elettorali. Ma non solo. โ€œAnche le donazioni da privati cittadini e persone giuridiche sono in forte diminuzioneโ€, fa notare sempre Openpolis. โ€œAnche escludendo il 2013 (anno elettorale, in cui รจ comprensibile che si concentrino maggiormente le donazioni), negli anni seguenti il declino รจ costanteโ€. Numeri alla mano, โ€œle donazioni da persone fisiche ad esempio passano da 21 a 12,4 milioniโ€ mentre โ€œmolto piรน residuali sono le entrate da aziende e altri enti, nellโ€™ultimo biennio sempre inferiori al milione di euro lโ€™annoโ€. In piรน come dimostrano i casi di Forza Italia e Pd cโ€™รจ il fatto che sempre piรน spesso i parlamentari, che dovrebbero contribuire a foraggiare i propri partiti con una quota dello stipendio, hanno il โ€œbraccino cortoโ€ e si ricordano di saldare il conto solo prima delle elezioni per evitare di restare fuori dalle liste. โ€œPer molte delle forze politiche principali le donazioni degli eletti costituiscono oltre lโ€™80% dei contributi da persone fisiche โ€“ rivela Openpolis โ€“. Fanno eccezione Forza Italia, il Nuovo centrodestra di Alfano e il Movimento 5 stelle (il cui bilancio perรฒ รจ poco significativo)โ€. Addirittura, โ€œva segnalato che nel caso di Fratelli dโ€™Italia, le donazioni degli eletti sono il 100% dei contributi da persona fisicheโ€ (anche se si tratta di 65mila euro su un bilancio 2016 da oltre un milione). Come si traduce tutto questo nella pratica?

Exit strategy – Con lโ€™uso crescente da parte dei partiti dei contributi ai gruppi parlamentari, che questโ€™anno si divideranno una torta da 53 milioni 700mila euro tra Camera (31 milioni 500mila) e Senato (22 milioni 70mila), e di fondazioni, associazioni e think tank contigui a singole personalitร  politiche. โ€œSi tratta di un processo che dovrร  essere monitorato, con il grande limite che oggi โ€“ a differenza dei partiti โ€“ questi soggetti non sono sottoposti a obblighi di trasparenza ulterioriโ€ ma la loro finalitร  โ€œรจ determinata dai propri fini statutariโ€, sottolinea Openpolis. Per Gianfranco Librandi, ex tesoriere di Scelta Civica oggi iscritto al Pd, โ€œรจ indubbio che i partiti arrivino a questa campagna elettorale col fiato corto. I loro tesorieri โ€“ dice Librandi a La Notizia โ€“ dovranno essere molto bravi a convincere sponsor e gli stessi candidati a foraggiare le casse, altrimenti avranno meno risorse per sponsorizzare i propri programmi. Cancellare il finanziamento pubblico? In passato ero scettico, oggi invece non lo considero piรน un errore. La politica รจ giustamente sotto la lente dโ€™ingrandimento dei cittadini e chi di dovere deve โ€˜armarsiโ€™ per fare in modo non solo da ricucire con loro un rapporto ma anche darsi da fare attraverso le vie consentite dalla legge, come il 2X1000โ€.

Tw: @GiorgioVelardi