Ancora una volta, dopo lโultima batosta elettorale, il Movimento guidato da Luigi Di Maio si ritrova a interrogarsi sul come e il perchรฉ della sconfitta. Ma ancora una volta sembra non centrare il bersaglio. Molti ne fanno una questione di poltrone o di mala organizzazione. Pochi quelli che tentano di volare piรน in alto additando le responsabilitร a un grande assente nel M5S. Quello che manca รจ un sistema di valori alternativo a quello offerto da una destra che avanza imperterrita e sfrontata. E cosรฌ per il senatore grillino Mario Michele Giarrusso โogni volta che un attivista vede uno Spadafora, un Buffagni o una Castelli, viene colto da conati di vomito e fugge via disgustatoโ. Mentre per la presidente pentastellata della commissione Finanze della Camera Carla Ruocco โoccorre rimettere in discussione la linea adottata e puntare sulle competenzeโ. Scalcia pure lโex ministro per il Sud Barbara Lezzi che rivendica โla proposta di convocare unโassemblea del M5S. Tutto il Movimento e non solo degli elettiโ.
IL POST. Eppure quel post sul blog delle Stelle, battuto poche ore dopo i risultati del voto regionale in Umbria, in cui si legge che โil patto civico per lโUmbria lo abbiamo sempre considerato un laboratorio, ma lโesperimento non ha funzionatoโ, non da tutti รจ stato gradito. โNon credo che si possa prendere una decisione a caldo come se ci fosse un solo decisoreโ, replica Dino Giarrusso, europarlamentare grillino, alla domanda se sia archiviata lโalleanza con il Pd alle Regionali. Certo รจ lo stesso Di Maio che, in un lungo post sui social nel pomeriggio, sembra mettere la pietra tombale allโesperimento con i dem. โIn Umbria -scrive – ci abbiamo provato, quello delle alleanze con altre forze politiche in occasione delle regionali era un tema che ci portavamo avanti da troppi anni. Adesso abbiamo la certezza che non rappresenta la soluzioneโ.
Insomma o con la Lega o col Pd al governo il M5S si fa male, โperde consensoโ. โSiamo la terza via, che va oltre la destra e la sinistraโ, ribadisce il ministro degli Esteri. Ma come uno spettro aleggia la questione valoriale. Cosa rimane dei principi dei Cinque stelle oltre alle battaglie condotte sul fronte dei costi della politica – dalla sforbiciata ai vitalizi a quella del numero dei parlamentari – e su quello dellโonestร con lโintroduzione dello spazza-corrotti e, da ultimo, il giro di vite sui grandi evasori? โSe lavoriamo continuando a valorizzare gli attivisti funzioniamo. Dove non ci sappiamo spiegare e la gente non ci crede piรน, dove diamo lโidea di aver perso i valori fondanti e di essere simili alle altre forze politiche, vengono scelte le altre forze politicheโ, dice Dino Giarusso.
Piรน che del risultato elettorale, avverte il senatore pentastellato Primo Di Nicola, bisogna allarmarsi del โdilagare di una destra dai contorni indefinibili tanto รจ nuova, imprevedibile e pericolosaโ. E ancora: โDal baratro in cui rischiamo di sprofondare si intravede un vuoto valoriale, alternativo, che tutti chiama in causa. Serviamo ancora?โ. A questa domanda il Movimento di Di Maio รจ tenuto a rispondere con un modello di valori e ideali alternativo a quello che rifila il trio Salvini-Meloni-Berlusconi. Per recuperare le ragioni profonde che ne giustificano la presenza su un piano politico e sociale e su uno culturale. E, se non appare troppo pretenzioso scomodare Dante, per ritrovare โlโamor che move il sole e lโaltre stelleโ.