Catalogna in fiamme. A Barcellona, dopo le pesanti condanne inflitte ai leader indipendentisti, ieri รจ sceso in piazza mezzo milione di persone, per il quinto giorno di sciopero, ingaggiando fino a notte un duro confronto con la polizia. La situazione inizia a sfuggire di mano al governo spagnolo e tra i catalani รจ tornato a soffiare forte il vento della secessione.
GUERRIGLIA URBANA. I manifestanti, giunti dalle diverse province catalane, hanno iniziato a riversarsi a Barcellona dalla mattina di ieri e gruppi di indipendentisti hanno subito bloccato varie strade. Dopo tre giorni di marcia, sono confluiti nel pomeriggio nel centro cittadino anche i cinque cortei che erano partiti mercoledรฌ scorso da Girona, Berga, Vic, Tarrega e Tarragona. I disordini, che ancora vanno avanti nel momento in cui andiamo in stampa, si sono poi verificati soprattutto in via Laietana, dove sono state scagliate transenne contro la polizia e dove numerosi cassonetti, dati alle fiamme, sono stati trascinati in mezzo alla strada per cercare di impedire le cariche degli agenti. E i โMossos de Esquadraโ hanno arrestato almeno tre manifestanti, due dei quali minorenni.
SOLUZIONE LONTANA. Una situazione di fortissima tensione, che ha giร portato a chiudere alle visite la Sagrada Familia e a rinviare la partita di calcio Barcellona-Real Madrid. Chiuse inoltre diverse stazioni della metropolitana e cancellati 57 voli. Dunque cโรจ nuovamente voglia di secessione. Il presidente catalano Quim Torra ha annunciato lโintenzione di indire un secondo referendum sullโindipendenza entro due anni. โLa marcia per la libertร ha riempito il Paese! Vinceremo e andremo avantiโ, ha twittato. Il premier spagnolo Pedro Sanchez prova intanto a far rientrare le proteste e a cercare soluzioni.
โHo detto che era necessario aprire una nuova fase dopo la sentenza del tribunale supremo, non possiamo intraprendere di nuovo un cammino che ha portato frustrazione, fallimento, e frattura nella societร catalanaโ, ha affermato in conferenza stampa rivolgendosi a Torra. โรจ importante – ha aggiunto – che lโindipendentismo, e in questo caso il signor Torra, capiscano che la societร catalana รจ divisa, che bisogna riconoscere lโaltra parte e che la Catalogna non รจ un solo popolo ma molti popoli, รจ una societร plurale, gli indipendentisti hanno la maggioranza parlamentare ma non una maggioranza nella societร โ. Recuperare con i catalani sembra perรฒ ormai difficile.