L’Italia vera nella notte di Radio2. Continua il sorprendente successo dei “Lunatici”. Uno show imprevedibile, come il Paese che racconta

di Massimo Cultrera
Tv e Media
Lunatici

Il loro nome è rimbalzato tra giornali e web per tutto il corso dell’ultima stagione radiofonica, nonostante il palinsesto notturno sembrasse a prima vista non favorirli. Eppure Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, I Lunatici di Rai Radio 2, sono riusciti in un anno a rivoluzionare le notti dell’emittente e dei suoi ascoltatori. Dal lunedì al venerdì, in un orario rinnovato da mezzanotte e mezza alle sei di mattina, i due conduttori sono tornati con un programma ogni notte diverso e imprevedibile.

I Lunatici hanno infatti in poco tempo abituato il pubblico a una scaletta che propone un modello spontaneo di radio, mai volgare né scontato. Un mix perfetto condito da interviste ai volti noti del momento (il Premio Biagio Agnes 2019 non è stato casuale) e, allo stesso tempo, da storie di vita quotidiana. Basta una chiamata allo 063131 e la magia va in scena: ragazzi, anziani soli in cerca di voci rassicuranti, genitori che aspettano di andare a riprendere i figli… Insomma, la normalità di un flusso di vite che non si ferma quando il sole cala. E la forza de I Lunatici sta proprio nella capacità di ascoltare – prima che raccontare – momenti di gioia e difficoltà, senza retorica o pietismi.

Ed è in questo clima che si inserisce, una volta a settimana, anche il collegamento con l’arma dei carabinieri impegnati di notte nelle varie realtà territoriali per garantire la sicurezza dei cittadini. Tanti modi per essere davvero “in mezzo alla gente”, in contatto con le istituzioni e sul territorio; tante facce di un servizio pubblico che si adatta a un’epoca sempre più variegata, che Arduini e Di Ciancio sembrano saper raccontare in modo semplice e coinvolgente. Recentemente hanno lanciato il campionato mondiale dei lavoratori notturni.

Un modo per far dar voce a tutti quelli che di notte lavorano: forze dell’ordine, camionisti, baristi, medici, fornai, musicisti, infermieri, e mille altre categorie troppo spesso sottovalutate nella declinazione del loro impegno notturno. E poi c’è il torneo internazionale delle città lunatiche, gioco che coinvolge gli ascoltatori portati dal duo a raccontare l’Italia migliore, il Paese delle bellezze paesaggistiche e artistiche, la patria delle eccellenze culturali ed eno-gastronomiche. Il servizio pubblico che racconta il volto più bello del Paese reale.

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