La Pubblica amministrazione torna ad assumere. Nel 2019 previste 250mila uscite. I neolaureati avranno una corsia preferenziale. Bongiorno: “In bilancio risorse per nuovi ingressi e sblocco del turnover”

dalla Redazione
Politica

Il governo sta studiando un nuovo canale di accesso alla Pubblica amministrazione. Ad annunciarlo, in occasione del Forum Pa, è stato il ministro Giulia Bongiorno. “Oggi c’è un grosso problema per i giovani – ha detto il ministro con delega alla Pa -, non riescono a trovare lavoro quando escono dall’università. Con il ministro dell’Istruzione, Bussetti, abbiamo deciso di creare un corso che permetta al ragazzo che studia all’università, alla fine del suo percorso, di poter fare un concorso direttamente nella Pa”.

“Questo – ha aggiunto l’esponente del Governo – permette a chi si inscrive all’università di sapere che ha questa opportunità e permette alla Pa di assumere ragazzi, perché non è possibile che si entri nella pubblica amministrazione soltanto a 35 anni”.

“Credo che la pubblica amministrazione – ha detto ancora il ministro Bongiorno – abbia necessità di qualità, per questo si deve entrare per concorso e i concorsi devono essere selettivi e per questo metterò al centro dei concorsi anche dei test psico attitudinali. Non è sufficiente avere una buona memoria, bisogna saper organizzare il lavoro”.

“Per quanto riguarda i numeri, – ha aggiunto il ministro – questo governo nella legge di bilancio ha previsto delle cifre importantissime per le nuove assunzioni, oltre lo sblocco del turn over, sono previsti 120 milioni per le assunzioni del 2019, 320 per il 2020, 420 per il 2021. Si possono fare assunzioni già adesso negli enti locali e ci sono nuove assunzioni un po’ in tutte le materie delle amministrazioni centrali. Quindi ci saranno nuovi ingressi. Nel 2019 ci saranno 150 mila cessazioni con la legge Fornero e 100 mila con ‘Quota 100’, per un totale di 250mila”.

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