La tv e i suoi protagonisti visti da Klaus Davi. News, la mattina è d’oro. Ormai consolidato il modello Usa. All’alba l’informazione conta di più

Le morning news televisive sono diventate un campo di battaglia, ambito dai politici quasi come la prima serata. Catalizzano oltre 20 milioni di persone ogni giorno coinvolgendo target assolutamente trasversali. Anni fa, esattamente nel 2006, allorché il segretario di stato americano Condoleezza Rice venne in Italia, le furono offerte diverse interviste da programmi tv in varie fasce orarie ma, a sorpresa, lo staff della Casa Bianca scelse Unomattina. Per gli spin doctor americani quella è la fascia giusta per legittimare la credibilità politica. Non a caso i grandi network televisivi investono parecchio su questa fascia oraria, schierando conduttori di primissimo piano che sono diventati volti famigliari e popolari.

Unomattina, su Rai Uno, rimane ampiamente il punto di riferimento dello scontro mattutino. Condotto da Roberto Poletti e Valentina Bisti (nella foto), secondo un report della multinazionale OmnicomMediaGroup, che segnala ascolti stabili nel bimestre settembre-ottobre 2019, con un lieve decremento (-0.5% di share) rispetto allo stesso periodo del 2018. Comunque un buon risultato, vista la concorrenza ormai molto aggressiva delle reti avversarie, comprese le all news SkyTg24, TgCom24 e la stessa Rainews24, in crescita d’ascolti. La lista dei temi trattati nel programma è sempre molto impegnativa e di primo livello, con scalette spesso da prime time, senza concessioni al gossip e ai temi facili della cronaca dark.

Appuntamento clou dei fan della politica rimane Agorà su Rai Tre, condotto da Serena Bortone, che si mantiene in linea con i buoni ascolti del 2018. Ogni mattina la brava conduttrice romana ha il pregio di illustrare l’agenda governativa offrendo spesso dichiarazioni scoop ricavate dagli ospiti che sfilano in studio. Il suo stile pacato ma fermo e la capacità di evitare la rissa privilegiando il ragionamento le hanno permesso di conquistare una fetta di spettatori fedelissimi. Taglio più popolare per il talk della rete ammiraglia del Biscione, Mattino 5, anch’esso in linea con l’anno precedente (-0.2% di share). La conduzione di Francesco Vecchi e Federica Panicucci piace ai telespettatori perché ha reso questo programma un contenitore sì di intrattenimento, ma con un occhio attento all’attualità e alla cronaca senza mai scadere in una narrazione truculenta. Il mix giusto per piacere a un pubblico non facile come quello di Canale 5, che va dai top manager alle casalinghe.

In decisa crescita sono alcuni programmi mattutini di La7. Omnibus, che apre la giornata del canale di Cairo, si conferma sugli standard del bimestre settembre-ottobre 2018 con un +0.1% di share. Del resto la professionalità di Gaia Tortora non si discute e nemmeno la sua capacità di mettere gli ospiti a loro agio. Stesso discorso per Andrea Pancani e il suo Coffee Break: meritato il +0,5% di share rispetto allo scorso anno, segno che la conduzione del giornalista napoletano convince, accaparrando anche diversi spettatori in più. Cosa riuscita pure a Myrta Merlino, che con L’aria che tira, il più visto nella mattinata di La7, sale dello 0.5%: la bravura della conduttrice nel decodificare il linguaggio della politica e dell’economia per un pubblico mainstream come quello del mattino è indiscussa e, giustamente, premiata dagli ascolti.

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