Marche e marchette. Terremoto in Regione: denunciati 53 dirigenti: “776 assunzioni a tempo indeterminato senza concorso”

dalla Redazione
Cronaca

Terremoto in Regione Marche. Dopo un’indagine durata 18 mesi la Guardia di Finanza di Macerata, coordinata dalla procura di Ancona, ha rivolto una pesante accusa a 53 dirigenti regionali, prospetando il reato di abuso d’ufficio. Avrebbero, i 53 dirigenti della Regione Marche, “stabilizzato” 776 persone senza concorso pubblico oppure predisponendo bandi “fotografia” scritti “esclusivamente per assumere dipendenti predeterminati“, tanto che in alcuni bandi “i requisiti sono stati ‘fotografati’ su quelli effettivamente posseduti dai lavoratori interessati”.

I dipendenti, tutti precedentemente inquadrati con contratti co.co.co., lavoratori socialmente utili o a tempo determinato, sarebbero così stati assunti a tempo indeterminato contravvenendo – secondo la Finanza – anche alla norma costituzionale che prevede l’ingresso alle dipendenze della pubblica amministrazione per concorso. Al termine dell’indagine svolta con esami testimoniali e documentali su tutto il territorio regionale, stando alla ricostruzione degli investigatori, il danno ammonterebbe a oltre 121 milioni di euro. Del quadro delineato dall’indagine è stata informata anche la Procura regionale della Corte dei Conti per valutare un eventuale danno erariale nei confronti della Regione.

Dalle verifiche nell’operazione, spiega la Guardia di finanza in una nota, sarebbe emerso che tra il 2008 e il 2014 i dirigenti denunciati avrebbero “eluso la normativa di settore omettendo di predisporre i Piani triennali del fabbisogno di personale”, strumento fondamentale per preventivare la necessità di assunzioni, quasi tutte nell’ambito della sanità. L’omissione, per gli investigatori, ha determinato “una mancata verifica preventiva delle effettive esigenze” e “ha consentito la stabilizzazione indebita di 776 dipendenti già assunti a tempo determinato”.

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