Sulla prescrizione Bonafede non molla. Ma cresce il fronte smonta-processi. Oggi il vertice di maggioranza per trovare la quadra

Mancano poche ore per scoprire se, e in quali termini, sarร  possibile un punto di caduta allโ€™interno della maggioranza sulla prescrizione. Il vertice di governo si terrร  nel tardo pomeriggio di oggi. Il ministro della Giustizia pentastellato Alfonso Bonafede dovrร  convincere gli alleati che lo stop alla prescrizione dopo la sentenza di primo grado non darร  vita al โ€œfine processo maiโ€. Eppure, incoraggiato da Luigi Di Maio, non ha nessuna intenzione di fare dietrofront. In serata da via Arenula fa sapere che รจ โ€œpronto ad ascoltare tutte le proposte per accelerare i processiโ€ ma ribadisce che la โ€œprescrizione come isola dโ€™impunitร  non esiste piรน dal primo gennaioโ€. La sua cancellazione impatta su circa il 2,2% dei processi definiti, in base ai dati relativi al primo semestre 2019.

Il Guardasigilli confida di superare gli ostacoli accelerando i tempi della giustizia penale con alcune riforme allo studio (vedi box in alto). Agli altri tre partiti della coalizione spetterร  giudicare queste misure. Al premier il compito di mediare tra posizioni finora distanti. Durante la conferenza stampa di fine anno Giuseppe Conte ha continuato a manifestare ottimismo e a difendere la riforma M5S votata dalla precedente maggioranza gialloverde. Il compromesso per garantire una durata ragionevole dei processi, potrebbe arrivare con la riforma del processo penale. Pd, Italia Viva e Leu hanno finora rivolto ai grillini pressanti richieste di modifica. Con i dovuti distinguo.

Nicola Zingaretti, fino a ieri, ha ribadito la necessitร  di tempi certi per i processi ma ha confermato la fiducia nel lavoro di sintesi su cui si รจ impegnato il premier. La vera spina nel fianco sono le truppe renziane. Come un mantra, esponenti di Iv continuano a ripetere che se non si riuscirร  a trovare una sintesi accettabile nella maggioranza, voteranno la proposta di FI. Si tratta della pdl di Enrico Costa allโ€™esame della commissione Giustizia alla Camera che punta a cancellare la riforma Bonafede. Ieri scadeva il termine per gli emendamenti: cinque quelli depositati. Verranno esaminati martedรฌ ed entro il 16 il testo verrร  licenziato per lโ€™Aula. Pd, Iv e Leu non hanno presentato emendamenti. M5S ne ha presentato uno soppressivo.

I dem hanno proposto, una sospensione della prescrizione di due anni per lโ€™appello e di uno dopo la Cassazione, ai quali si possono aggiungere altri sei mesi se cโ€™รจ il rinnovo dellโ€™istruzione dibattimentale, per un totale di 3 anni e sei mesi. Una proposta che perรฒ non piace ai renziani. Ettore Rosato lโ€™ha definita โ€œmarginale e non risolutivaโ€. Unโ€™altra ipotesi suggerita dai dem รจ far decorrere la prescrizione non dal momento in cui si verifica il fatto-reato ma dalla sua scoperta. Il responsabile Giustizia Pd Walter Verini ha spiegato che il Pd, solo se costretto, chiederร  di calendarizzare la sua proposta. E ha messo in guardia i renziani che si dicono pronti a votare la pdl Costa con cui lโ€™opposizione cerca di mettere in difficoltร  il Governo. Cโ€™รจ pure lโ€™ipotesi Leu: bloccare la prescrizione dopo il rinvio a giudizio o limitare la riforma Bonafede alle sentenze di condanna.