Una Nuvola di costi alle stelle

di Stefano Sansonetti

Per dar fine allo โ€œstillicidioโ€ della Nuvola di Massimiliano Fuksas adesso prende corpo un aumento di capitale per Eur spa. Obiettivo numero uno: raccogliere altri 133 milioni di soldi pubblici indispensabili per completare unโ€™opera i cui primi appalti, caso tipicamente italiano, vennero aggiudicati addirittura nel lontano 2002. Un incubo, non cโ€™รจ che dire. Sta di fatto che adesso proprio Eur spa, la societร  proprietaria dei terreni su cui sorge il nuovo Centro congressi della Capitale, ha convocato i due azionisti pubblici per unโ€™assemblea straordinaria, il 21 novembre in prima convocazione e il 24 novembre in seconda convocazione. Lโ€™ordine del giorno parla chiaro: โ€œaumento di capitale sociale a pagamentoโ€. E chi sono i due azionisti? Semplice, il ministero dellโ€™economia con il 90% e il Comune di Roma con il 10%.

IL CONTESTO
I soldi verranno perรฒ messi soltanto dal ministero dellโ€™economia, da cui la societร  si attende 133 milioni di euro. Questi verranno da un conto del Tesoro alimentato dagli extradividendi che il Mef ha percepito dalle sue partecipate. Sul flusso di questi soldi, in realtร , nei giorni scorsi la Commissione ambiente della Camera aveva bocciato un emendamento ad hoc del governo al decreto Sblocca Italia. Ma la cifra, a quanto pare, รจ comunque destinata ad arrivare sulla base di un provvedimento alla firma del ministro dellโ€™economia Pier Carlo Padoan. Dal canto suo il Comune guidato da Ignazio Marino, sempre piรน a corto di risorse, non metterร  un euro, diluendosi allโ€™interno del capitale. Una volta messa sul piatto, questa cifra si andrร  a sommare ai 37 milioni di euro che saranno messi a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti grazie a un mutuo trentennale. E cosรฌ ne verrebbero fuori i 170 milioni che ancora oggi servono alla Nuvola per essere ultimata, soprattutto per ciรฒ che concerne la realizzazione dei parcheggi. Una cosa รจ certa. Nel 2002, quando la giunta allโ€™epoca guidata da Walter Veltroni affidรฒ il primo appalto per la costruzione alla societร  pugliese Dec, lโ€™onere complessivo dellโ€™opera era stato stimato in 130 milioni di euro. Dopo 12 anni siamo arrivati a qualcosa come 430 milioni, con un aumento del 230%.

I NUMERI
Naturalmente, come sempre, le cifre vanno interpretate. Contattato da La Notizia, il presidente di Eur spa, Pierluigi Borghini, tiene a precisare che rispetto al bando europeo del 2006, quando il valore dellโ€™opera era stato stimato in 277 milioni, in realtร  non si spenderร  molto di piรน. โ€œNon si puรฒ fare a meno di considerareโ€, spiega Borghini, โ€œelementi aggiuntivi come lโ€™Iva, che รจ una partita di giro, la parcella di Fuksas, gli oneri concessori e la richiesta di realizzazione di ulteriori 1.500 parcheggi che allโ€™inizio non erano previstiโ€. Soltanto considerando tutto questo alla fine si arriverร  a 430 milioni. Allโ€™interno dei quali il valore complessivo della parcella dellโ€™archistar si aggirerร  intorno ai 20 milioni di euro. Alla fine, perรฒ, il conto sarร  comunque molto salato e in sensibile ascesa rispetto alle previsioni. Borghini, che รจ arrivato alla presidenza di Eur spa nel 2009, quando al Comune cโ€™era Gianni Alemanno, ovviamente non considera le stime di partenza effettuate nel 2002, quando la Nuvola sembrava poter costare โ€œsoliโ€ 130 milioni. Il fatto รจ che in questi 12 anni รจ successo tutto e il contrario di tutto, con la rappresentazione plastica di una delle tante opere italiane i cui costi sono andati totalmente fuori controllo.

Lโ€™EPILOGO
Chissร , forse sarร  la volta buona per il completamento della Nuvola a cui negli anni, dopo lโ€™aggiudicazione della gara, ha lavorato la societร  Condotte. Ma a dimostrazione delle enormi difficoltร  cโ€™รจ da tempo anche la gestione della Lama, lโ€™albergo extralusso (progettato sempre da Fuksas) che sorge accanto alla Nuvola. Anni fa, quando giร  le difficoltร  di cassa erano evidenti, Eur spa provรฒ a metterlo allโ€™asta partendo da una soglia di 100 milioni di euro, poi abbassati a 70. Infine lโ€™ennesimo cambio di strategia. Al punto che oggi Borghini precisa: โ€œNon venderemo piรน la Lama, cโ€™รจ una trattativa con tre catene alberghiere per cedere lโ€™hotel in affittoโ€.
Twitter: @SSansonetti