In carcere si continua a morire. Troppi suicidi, troppe ombre su alcuni casi di violenza. E lโapparato continua a costare troppo visti i risultati. In una parola, il sistema non funziona. ร questo, in estrema sintesi, il quadro (pessimo) che emerge dallโultimo rapporto della sempre puntuale โAntigoneโ, lโassociazione presieduta da Patrizio Gonnella che monitora tutto quello che avviene nel mondo carcerario.
SOVRAFFOLLAMENTO – E il monitoraggio ha dato i suoi frutti. Partiamo dal sovraffollamento. Al 31 marzo 2016 i detenuti erano 53.495 per 49.545 posti. Insomma, almeno 3.950 persone sono prive al momento di posto letto regolamentare. La conseguenza รจ che il tasso di sovraffollamento (numero di detenuti rispetto al numero di posti letto regolamentari) รจ del 108%. Un tasso spaventoso, dunque. Soprattutto se confrontato con gli altri Paesi: in Germani รจ dellโ81%, in Spagna รจ dellโ85%. Solo il Belgio fa โpeggioโ di noi raggiungendo quota 118%. Ma entriamo piรน nel dettaglio. Antigone, infatti, ha elaborato una classifica anche dei 5 istituti piรน sovraffollati. E anche qui i dati sono impressionanti. Per dirne una: a Latina si tocca quota 192%. E per quanto riguarda le Regioni? La maglia nera va alla Lombardia: 130%.
VIOLENZE E SUICIDI – Non รจ tutto. Perchรฉ, visto il sovraffollamento, lโItalia rischia ancora che lโEuropa apra nuove procedure dโinfrazione. Il motivo รจ presto detto: secondo Antigone, sono circa novemila i detenuti che vivono ancora in meno di quattro metri quadri pro capite. Questo, infatti, รจ lo standard minimo previsto dal Comitato europeo per la prevenzione della tortura del Consiglio dโEuropa.
Ma restiamo in tema. Anche per quanto riguarda violenze e suicidi i dati restano non certo positivi (anche se in diminuzione). Nel 2015, da Nord a Sud, sono stati 43. I primati, tre ciascuno, se lo contendono Milano Opera e il Pagliarelli di Palermo. E quali le cause? Le piรน disparate: dai 39 impiccamenti alle due asfissie da gas, fino agli avvelenamenti. Per non parlare, ancora, degli oltre settemila casi di autolesionismo.
SISTEMA AL COLLASSO – Il sistema, dunque, รจ al collasso. Perchรฉ nonostante le strutture siano sovraffollate, i dati dicono che in Italia si delinque meno rispetto ad altrove. Il problema, allora, รจ connesso al malfunzionamento della macchina giudiziaria: gli imputati ancora in attesa di giudizio sono addirittura il 34 % del totale dei detenuti. Molti, troppiย rispetto al 20% che รจ la media europea. E tra questi la maggior parte sono stranieri, non solo perchรฉ rappresentano il 37% dei detenuti, ma perchรฉ nella maggior parte dei casi gli immigrati “finiscono dentro per reati minori rispetto agli italianiโ. Due pesi, due misure, dicono ad Antigone, visto che sonoย discriminati prima e dopo: il 42 % aspetta la sentenza in cella.
Ecco perchรฉ sarebbe il caso di cambiare e di insistere sulle misure detentive alternative. Non a caso Antigone segnala i dati relativi alle persone che stanno scontando una pena detentiva fuori dai penitenziari. Tra loro, e sono 29.679,ย la percentuale di chi sgarra e vede revocata la misura, รจ inferiore allโ1%. Numeri su cui riflettere. Perchรฉ ad oggi il sistema non solo non funziona, ma รจ anche uno dei piรน costosi sulla scena europea: in Italia il costo giornaliero del sistema penitenziario รจ pari a 141,80 euro. In Inghilterra รจ di 109 (e sono nettamente di piรน i detenuti: 85mila), in Francia รจ di 100 euro (77mila detenuti), in Spagna 52 euro (65mila detenuti). Insomma, cornuti. E mazziati molto spesso gli stessi detenuti.
Tw: @CarmineGazzanni


