La settimana รจ stata abbastanza particolare. Scivolata tra approvazione delle riforme costituzionali alla Camera e lo sgomento per la morte diย Gianroberto Casaleggio. Ma il tema trivelle ha tenuto banco per settimane nelle aule parlamentari. Con particolare attenzione al quorum, che sarร decisivo ai fini della validitร della consultazione. Nessuno in pubblico ha voluto formulare previsioni. Un poโ per rispetto, un poโ per la paura di esporsi a una figuraccia. E di essere un profeta a rischio derisione. A microfoni spenti, perรฒ,ย La Notiziaย ha colto gli umori, in una sorta di toto-quorum, che vanno in una direzione precisa: la soglia del 50%+1 รจ ritenuta irraggiungibile, anche per chi ha fatto una intensa campagna elettorale in favore del โSรฌโ. La soglia per non far naufragare del tutto la consultazione di domani รจ stata fissata tra il 40 e il 45%. โAl di sopra di questa, sul 46%, saremo vicini a un miracolo. E perย Matteo Renziย sarebbe comunque un indicatore di preoccupazione in vista del referendum sulle riforme, a cui ha legato strettamente il suo nomeโ, dice un deputato schierato alla sinistra del Pd. Insomma, il ragionamento sulle trivelle finisce per essere decisamente piรน politico. E si mescola con temi diversi e distanti.
I renziani stanno sereni
I renziani hanno ostentato una grande fiducia: a giudizio di molti, tra cui qualche esponente delle segreteria del Partito democratico, a malapena il 30% degli elettori si recherร alle urne. Segnando cosรฌ un risultato catastrofico per il comitato del โSรฌโ e di conseguenza un grande successo per Palazzo Chigi. โGli italiani hanno capito che questo referendum รจ stato giร superato dalle leggi. E che la vittoria del โsรฌโ provocherebbe un problema di occupazione. Per questo preferiranno non partecipareโ. Dunque non ci sarebbe nessun โbattiquorumโ per il presidente del Consiglio. Tuttavia, lโattenzione รจ aumentata nelle ultime ore, tanto che lo stesso Renzi รจ intervenuto piรน volte sullโargomento. Invitando allโastensione. โUn segnale che il premier ha colto qualcosa nellโopinione pubblicaโ, spiegano tra le opposizioni. Matteo รจ meno sereno, quindi. Almeno in confronto ai mesi scorsi, quando ha assunto un comportamento di negazione nei confronti del voto. Come se in programma non ci fosse nulla.
Problema geografico
Anche tra i partiti favorevoli al โsรฌโ serpeggia una convinzione: il quorum รจ lontano. E nemmeno la campagna degli ultimi giorni, sospinta dal caso-Tempa Rossa, ha portato sostanziali cambiamenti. Ma la questione numerica รจ anche da ancorare a una valutazione: il referendum รจ stato promosso da nove Regioni (Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise), in gran parte del centro-sud e governate da esponenti del Partito democratico. Conย Michele Emilianoย nel ruolo di principale propulsore allโiniziativa. La Liguria e il Veneto si sono agganciate anche per ragioni politiche, essendo amministrate da presidenti di centrodestra comeย Giovanni Totiย eย Luca Zaia. โLa partecipazione in altre regioni settentrionali sarร determinanteโ, spiega uno dei piรน fervidi sostenitori del โsรฌโ nelle Aule parlamentari. Gli occhi saranno quindi puntati su Lombardia e Piemonte, che vivono con una certa distanza questa consultazione. E quindi con minore passione. Sarร inoltre interessante vedere in una storica โregione rossaโ, come lโEmilia-Romagna, lโeffetto che prodotto dallโappello allโastensione arrivato dai vertici del Pd. Ma, proprio per queste motivazione, โil timore รจ che la soglia del 50% possa essere raggiunta solo in alcune regioni piรน interessate al tema. Ma resterร molto lontana in altreโ, chiosa un sostenitore del โSรฌโ che siede alla Camera.