La Trenta fa trentuno e chiude alla vendita di bombe all’Arabia: “Il ministero degli Esteri valuti il rispetto della legge sull’esportazione di armi”

La Trenta fa trentuno e interviene sulla vendita di bombe all'Arabia: "il ministero degli Esteri valuti il rispetto della legge sull'esportazione di armi"

Il coordinatore della Rete per il Disarmo, Francesco Vignarca, l’aveva detto a La Notizia solo pochi giorni fa: sulle bombe italiane vendute all’Arabia “le prime avvisaglie non sono positive. Noi lo diciamo con forza: cโ€™รจ la possibilitร  di tornare indietro. รˆ una decisione politica: se si vuole fermare questo business, ci sono i margini per farlo“. Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, deve averlo preso in parola e ha scritto al ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, chiedendo di fare chiarezza sulle bombe italiane usate dallโ€™Arabia Saudita per bombardare lo Yemen.

Quella che il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, affida alla bacheca del suo profilo Facebook รจ una promessa e, allo stesso tempo, un appello. Un appello al suo collega di Governo, che, spiega Trenta, รจ competente per il monitoraggio sulla produzione e il trasferimento di armi che dallโ€™Italia vengono spedite alla monarchia degli al-Saud: โ€œHo chiesto un resoconto dellโ€™export, o del transito, come rivelato in passato da alcuni organi di stampa e trasmissioni televisive che ringrazio, di bombe o altri armamenti dallโ€™Italia allโ€™Arabia Saudita โ€“ scrive il ministro โ€“ Fino ad ora, erroneamente, si era attribuita la paternitร  della questione al ministero della Difesa, mentre la competenza รจ del ministero degli Affari Esteri, al quale venerdรฌ scorso ho inviato una richiesta di chiarimenti, sottolineando, laddove si configurasse una violazione della legge 185 del 1990, di interrompere subito lโ€™export e far decadere immediatamente i contratti in essereโ€.

ย Una posizione netta che ricalca quella del Movimento 5 Stelle che piรน volte ha accusato i precedenti governi di marca Pd di anteporre gli interessi economici dellโ€™industria bellica alla legge. Proprio la 185/90 citata da Trenta รจ chiara su questo punto: โ€œLโ€™esportazione, il transito, il trasferimento intracomunitario e lโ€™intermediazione di materiali di armamento sono vietati verso i Paesi in stato di conflitto armato, in contrasto con i principi dellโ€™articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, fatto salvo il rispetto degli obblighi internazionali dellโ€™Italia o le diverse deliberazioni del Consiglio dei ministri, da adottare previo parere delle Camereโ€.ย Il Trattato delle Nazioni Unite sul commercio internazionale di armi vieta anche lโ€™esportazione di armamenti a Paesi che potrebbero usarle inย violazione dei diritti umani.