Amnesty International accusa la Francia: continua a esportare in Egitto veicoli Sherpa e Mids per fermare violentemente le proteste e stroncare il dissenso

Un rapporto denuncia che le forze di sicurezza egiziane hanno usato dal 2012 al 2016 forniture militari francesi per reprimere le proteste di piazza

โ€œDai tetti e dai blindati lanciavano gas lacrimogeni e sparavano senza sosta. Era come se piovesse. Ho visto gente colpita alla testa e al pettoโ€. E’ una delle testimonianze dei manifestanti sopravvissuti al massacro di Rabaa, in Egitto, del 14 agosto 2013, narrate nel rapporto in cui Amnesty International accusa la Francia di aver fornito alle forze di sicurezza egizianeย veicoli blindati per disperdere ripetutamente e violentemente le proteste e stroncare il dissenso.ย Il rapporto, intitolato โ€œEgitto: come le armi francesi sono state usate per stroncare il dissensoโ€, si basa su oltre 20 ore di immagini open source, centinaia di fotografie e 450 gigabyte di ulteriore materiale audiovisivo fornito da organi dโ€™informazione e gruppi per i diritti umani egiziani. Il rapporto di Amnesty International giunge alla conclusione che veicoli Sherpa e Mids siano stati usati nei peggiori episodi di repressione interna da parte delle forze di sicurezza egiziane.

โ€œChe la Francia abbia continuato a inviare allโ€™Egitto forniture militari dopo che erano state usate in uno dei peggiori attacchi contro i manifestanti del XXI secolo, รจ un fatto agghiaccianteโ€, ha dichiarato Najia Bounaim, direttrice delle campagne sullโ€™Africa del Nord di Amnesty International. โ€œIl fatto – ha aggiunto – che questi trasferimenti siano stati effettuati e ancora proseguano sebbene le autoritร  egiziane non abbiano intrapreso alcuna azione per accertare le responsabilitร  e per porre fine al loro sistema di violazioni dei diritti umani, rischia di rendere la Francia complice nellโ€™attuale crisi dei diritti umani in Egittoโ€.

Tra il 2012 e il 2016 la Francia ha fornito allโ€™Egitto piรน armi di quante gliene aveva inviate nei 20 anni precedenti. Nel 2017 ha trasferito al paese nordafricano forniture militari e di sicurezza per un valore di oltre un miliardo e 400.000 euro. Il 14 agosto 2013 blindati Sherpa forniti dalla Francia vennero usati dalle forze di sicurezza egiziane per sgomberare sit-in in varie piazze del Cairo. In quelli che sono conosciuti come i massacri di Rabaa e Nahda, furono uccise fino a 1000 persone, il numero piรน alto di manifestanti uccisi in una sola giornata nella storia moderna dellโ€™Egitto. Secondo i manifestanti intervistati da Amnesty International, le forze di sicurezza egiziane spararono proiettili contro i partecipanti alle proteste da veicoli blindati forniti dalla Francia, che dunque ebbero un ruolo centrale nelle uccisioni.

Il trasferimento di veicoli blindati รจ una evidente violazione della Posizione comune assunta dallโ€™Unione europea nel 2008 in materia di controlli sulle esportazioni di tecnologia e forniture militari. โ€œLe norme dellโ€™Unione europea vincolano la Francia e tutti gli altri stati membri a negare lโ€™autorizzazione allโ€™esportazione quando cโ€™รจ un chiaro rischio che la tecnologia o le forniture militari possano essere usate a scopo di repressione interna. Nel caso dei trasferimenti allโ€™Egitto, questo era ovvioโ€, haย spiegato ancora Bounaim. โ€œAbbiamo fatto presente piรน volte alle autoritร  di Parigi – ha aggiunto la direttrice delle campagne sullโ€™Africa del Nord di Amnesty Internation – allโ€™abuso fatto delle forniture militari e abbiamo ripetutamente chiesto di chiarire completamente lโ€™ammontare e la natura di questi trasferimenti, cosรฌ come chi fosse lโ€™utilizzatore finale. Finora il governo francese non ha dato risposte adeguateโ€.

Le autoritร  francesi hanno dichiarato ad Amnesty International di aver autorizzato forniture allโ€™esercito egiziano destinate solamente alla โ€œlotta al terrorismoโ€ in Sinai e non a operazioni di ordine pubblico. Tuttavia, nelle immagini e nei filmati analizzati da Amnesty International, le insegne delle Forze operative speciali del ministero dellโ€™Interno e delle Forze centrali di sicurezza appaiono sulla carrozzeria dei blindati forniti dalla Francia. La parola โ€œPoliziaโ€, a sua volta, si vede benissimo sulle targhe dei veicoli impiegati per il mantenimento dellโ€™ordine pubblico nella capitale egiziana.

Dato il contesto di gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani in Egitto, Amnesty International ha chiesto, perciรฒ, alla Francia di sospendere immediatamente i trasferimenti di armi laddove vi sia il rischio significativo che essi possano essere usati per compiere o facilitare gravi violazioni dei diritti umani. Questa sospensione dovrebbe rimanere in vigore fino a quando lโ€™Egitto non svolgerร  indagini indipendenti ed efficaci sulle gravi violazioni commesse dalle sue forze di sicurezza e non chiamerร  i responsabili a risponderne di fronte alla giustizia.