La sezione Lazio della Corte dei Conti ha accolto lโistanza di Luigi Lusi per la restituzione allโerario dei fondi della Margherita, che lโex tesoriere del partito รจ accusato di aver sottratto dalla casse della defunta formazione. Lโordinanza dei giudici contabili, depositata lโaltro ieri, dispone per Lusi il pagamento, con tempi e modalitร da concordare direttamente con il Ministro dellโeconomia, di 16 milioni e 555 mila euro. Una cifra inferiore al danno erariale da 22 milioni e 810 mila euro contestato inizialmente a Lusi: i giudici hanno infatti accolto la linea dei legali dellโex tesoriere secondo cui circa 6 milioni di euro sono giร rientrati allโerario sotto forma di tasse e imposte.
Divergenze in procura
Eโ unโordinanza, quella di ieri, che pare a questo punto confermare la correttezza di fondo dellโimpostazione seguita dai due viceprocuratori contabili Marco Smiroldo e Pio Silvestri e avversata nellโudienza del 6 giugno scorso dal loro capo, il procuratore regionale Raffaello De Dominicis. Per Smiroldo e Silvestri, titolari per mesi del procedimento nei confronti di Lusi, la presentazione dellโistanza da parte dellโex tesoriere per la restituzione immediata dei soldi allo Stato – prima del giudizio di merito sul danno erariale previsto per il prossimo autunno – era da considerare legittima. La settimana scorsa, con una mossa a sorpresa, De Dominicis aveva perรฒ avocato a sรฉ il procedimento e, presentatosi in udienza al posto dei suoi vice, aveva chiesto alla corte di respingere lโistanza di Lusi. I giudici della sezione Lazio, nelle motivazioni dellโordinanza, riconoscono ora che sussiste lโinteresse pubblico alla immediata acquisizione dei circa 16 milioni. Lโaccoglimento dellโistanza, aggiungono, non pregiudica unโeventuale condanna di Lusi – nel giudizio di merito – al risarcimento integrale del danno contestato.
La Margherita
Alla richiesta del procuratore De Dominicis aveva aderito la Margherita, costituitasi in giudizio davanti alla Corte dei Conti. Il Collegio dei Liquidatori definisce ora lโordinanza โirrilevanteโ e segnala che i beni di cui Lusi si รจ appropriato โsono giร stati posti sotto sequestro dalla giustizia penale. La Corte dei Conti non puรฒ certamente โespropriareโ la Procura della Repubblicaโ. Restituendo immediatamente allo Stato gli importi contestati Lusi, senza ammettere una responsabilitร penale o civile ma solo amministrativa, rischia perรฒ di bruciare sul tempo il progetto annunciato dal fondatore della Margherita Francesco Rutelli: essere lui a restituire il maltolto ai cittadini, una volta recuperatone il possesso.